Le avventure di una quarantenne tra casa e libri, tra realtà e reality, a confronto con il tempo ed il proprio vissuto

Lucia Giulia Picchio

Le donne sono sempre più protagoniste del fare letteratura. Donne che si scoprono scrittrici e che ci racconto attraverso la finzione narrativa del loro vissuto e soprattutto spesso disegnano un quadro di quello che è il nostro tempo.

È il caso di Lucia Giulia Picchio, che nel suo romanzo “Forty”, ci racconta un’avvincente storia contemporanea. Un’avventura di una quarantenne del nostro tempo, madre e insegnante di francese, che non solo deve fare i conti  con il tempo che è irrimediabilmente trascorso, ma che deve confrontarsi con il proprio vissuto.

La protagonista di questo romanzo, in un lungo monologo, si rende conto che si trova in una fase nuova della sua vita e vede il suo passato attraverso la lente del presente che le fa rivisitare in una luce nuova tutto il suo vissuto.

Il suo passato le appare come una serie infinita di occasioni perdute. Si accorge che impegnata esclusivamente nel ruolo di madre e di moglie ha perso di vista una parte importante della sua vita  (il suo amore per la scrittura e il desiderio di trovare la sua strada in questa direzione) sacrificando la realizzazione di sè”

È una scoperta che però avviene non nel solco di uno stile drammatico e lacerante, ma nel segno dell’ironia e del divertissement. La storia e le contraddizioni della donna contemporanea ci vengono raccontate dalla Picchio con leggerezza.

Con il distacco della donna che ha ancora voglia di vivere la sua vita e che è alla ricerca di un percorso alternativo che la aiuti a far fronte ad una crisi segnata dallo scoccare dell’inevitabile orologio biologico.

La protagonista infatti è animata da un forte bisogno di riprendersi il tempo perduto e che trova la propria soluzione nell’amore per la scrittura, che rappresenta la sua ancora di salvezza. È a questo punto che nella vita della protagonista si realizza un grande mutamento che segna in un certo senso la linea d’ombra tra il suo presente e il suo passato.

Del suo passato fatto di diete, ginnastica, trattamenti per vincere i segni del tempo  e soprattutto di una vita anonima non resta più nulla. La donna che è in lei, pronta ormai per il proprio riscatto, cerca nella scrittura una nuova dimensione e soprattutto uno strumento per riappropriarsi del meglio di sè al di là del suo ruolo familiare di moglie e di madre e di quello professionale che la vede, senza troppi entusiasmi, insegnante e per di più precaria.

Un romanzo di formazione? Si  e non solo. In questo libro la protagonista attraverso un percorso singolare si riappropria del proprio sé e spalanca dinanzi a noi  il complesso ruolo della donna nel mondo moderno.

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