In manette la famiglia De Tomasi: dietro le sbarre l’uomo che chiamò i genitori della ragazza dopo il rapimento

Emanuela Orlandi

Secondo gli inquirenti era lui il famoso “Mario”, l’uomo che il 28 giugno del 1983, a qualche giorno di distanza dalla scomparsa di Emanuela Orlandi da Roma, telefonò ai genitori della ragazza. Ora Giuseppe De Tomasi, detto “Sergione”, un legame con la Banda della Magliana, è finito in manette insieme alla sua famiglia.

Le accuse sono di usura, estorsione, riciclaggio, abusiva intermediazione creditizia. Oltre due anni di indagine per la polizia che, oltre al capostipite De Tomasi, ha arrestato anche la moglie Anna Maria Rossi, la figlia Arianna e il figlio Carlo Alberto, la consuocera, il genero, oltre ad autisti, guardiaspalle e “collaboratori vari”.

Sempre secondo gli inquirenti sarebbe stato il figlio Carlo Alberto a telefonare alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” invitando a scoprire chi fosse sepolto nella cripta della Basilica di Sant’Apollinare per risolvere il giallo del sequestro della cittadina vaticana. Nella basilica è sepolto Enrico De Pedis, detto “Renatino”, boss della Banda della Magliana.

Al di là del perchè questa ragazza sia stata rapita, la domanda però rimane sempre quella: che fine ha fatto Emanuela Orlandi?

E se fosse davvero in un manicomio a Londra come si è detto in questi giorni? E’ possibile che sia ancora viva?

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_803fBydwvg[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti