Al termine del vertice in Prefettura disposto l’avvio di alcune riunioni in Comune per approfondire la situazione 

bus navetta dell'Asm di Taormina

Tutti ad un tavolo per discutere il futuro dell’Asm. Vertice in Prefettura in mattinata a Messina, dove si sono trovati a confronto su convocazione del Prefetto Francesco Alecci, il sindaco Mauro Passalacqua, il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, il presidente di Asm, Emilio Fragale e il direttore generale dell’azienda, Gaetano Longo. Con loro, ovviamente, c’erano anche i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl in rappresentanza dei lavoratori.

Al termine del vertice il Prefetto ha reso noto che convocherà le parti prima di Ferragosto per un aggiornamento della situazione ed ha intanto chiesto alle componenti politiche e sindacali di avviare un tavolo tecnico nel quale affrontare le problematiche in essere, per cercare di arrivare ad una soluzione condivisa.

Nelle recenti settimane si è ipotizzato in una parte della maggioranza, col sostegno trasversale dell’opposizione, lo scenario della liquidazione e dello scioglimento dell’Asm: una prospettiva alla quale però si oppongono il sindaco, i vertici Asm e i sindacati.

Adesso si va verso una concertazione a Palazzo dei Giurati, dalla quale si dovranno poi tirare le somme ad inizio agosto.

“L’incontro con il Prefetto – ha dichiarato Fragale – si è svolto all’insegna della serenità. Tutte le parti hanno raccolto l’invito sostanziale di Sua Eccellenza dott. Alecci alla distensione, alla riflessione, all’acclaramento dei rispettivi punti di vista. Il sindaco, adesso, nei prossimi giorni convocherà un tavolo per l’esame della situazione. E’ auspicabile, nel rispetto delle attribuzioni, delle competenze, delle prerogative, dei ruoli l’individuazione di un percorso condiviso. Saremo riconvocati in Prefettura ai primi di agosto. Ho già disposto che la documentazione prodotta in prefettura (per scongiurare la liquidazione) sia messa a conoscenza di tutti gli organi politici comunali  per un confronto scevro da personalismi e costruttivamente fondato su riflessioni e azioni confortate documentalmente, contabilmente, normativamente”.

“E’ stato un incontro sereno – afferma Raneri –  ed il Prefetto ha riconosciuto a ciascuno i ruoli che gli derivano dalle legge e nello stesso tempo com’è naturale si è preoccupato del mantenimento dei posti di lavoro. Il Prefetto ha messo tuttavia dei precisi paletti, affidando al sindaco la “regia” di una serie di incontri per avviare il risanamento dell’azienda. Il quadro è finanziario è critico e questo è innegabile. Serve un percorso certamente concordato ma che consenta un risanamento autentico dell’Asm, attraverso un piano industriale e degli indirizzi ben precisi. Il prefetto ha anche evidenziato che è giusto che il Consiglio faccia le sue scelte, tenendo in evidenza i conti e i possibli riflessi della manovra finanziaria. Siamo pronti a fare questo tavolo tecnico per delineare le soluzioni:  liquidazione o  amministrazione controllata, comunque la si voglia chiamare bisognerà attuare dei rimedi concreti. Ci sono atti di indirizzo del Consiglio di cui l’Asm non ha tenuto conto”. 

Sempre in queste ore presa di posizione, intanto, degli on. Filippo Panarello e Franco Rinaldi. I deputati regionali del Pd hanno presentato a Palermo un’interrogazione all’Ars nella quale si chiede che venga annullata la recente delibera di Consiglio su Asm, “che presenta molti aspetti di illegittimità”, e pertanto viene sollecitato “l’intervento dell’assessorato agli Enti locali”e l’invio di un’ispezione al Comune “al fine di verificare l’attività del Consiglio comunale”. Urge “accertare”, per i deputati, “se i comportamenti richiamati costituiscano un’eccezione o, al contrario, se siano stati compiuti altri atti illegittimi”.

“E’ necessario ripristinare, in un quadro di rigoroso rispetto delle regole e delle leggi, il prestigio e l’autorevolezza e la fiducia dei cittadini in un organo di fondamentale importanza qual è il Consiglio”.

“Alla fine – scrive in una nota la Fit Cisl – è prevalso il senso di responsabilità di tutti. In un confronto aperto ma sereno si sono evidenziate le tante incongruenze che, in maniera repentina, il 7 luglio stavano portando alla liquidazione dell’Asm. Si è evitato oggi proprio il rischio di una scelta frettolosa e superficiale. I numeri non sono da liquidazione. Asm di Taormina è una realtà paradisiaca se paragonata alle vicissitudini delle compartecipate del capoluogo di provincia”.

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