Imprenditori, medici e personaggi famosi vittime di un un giro di usurai: tra i “taglieggiati” anche Marco Baldini

Marco Baldini

Maxi operazione della Squadra Mobile di Roma che ha scoperto un giro di usura con un centinaio di vittime, tra cui medici, imprenditori, commercianti e personaggi dello spettacolo.

Le indagini, in corso da quasi due anni, hanno permesso di ricostruire l’impressionante giro di affari che ruotava prevalentemente intorno alla famiglia di Sergio De Tomasi e che si può quantificare in movimentazioni di denaro per oltre 100mila euro a settimana.

L’operazione della Squadra Mobile è scattata alle prime ore dell’alba ed è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Sono 11 le ordinanze di custodia cautelare emesse e 54 le perquisizioni attualmente in corso.

Il Gip del Tribunale di Roma ha disposto su richiesta del Procuratore Distrettuale Giancarlo Capaldo e dal Sostituto Procuratore Francesco Minisci, il sequestro di 10 immobili, 9 società, 12 automezzi e 3 circoli dove si praticava il gioco d’azzardo.

Oltre 400 uomini della Polizia di Stato, coordinati dal Dirigente della Squadra Mobile Vittorio Rizzi stanno operando nei confronti di personaggi un tempo affiliati alla cosiddetta Banda della Magliana, tra cui il noto Sergio De Tomasi, destinatario di misura cautelare.

C’è anche il nome di Marco Baldini, il conduttore radiofonico che ha lavorato per tanti anni con Fiorello, tra le vittime della famiglia De Tomasi per i prestiti a tassi di usura. Un lungo capitolo dell’ordinanza di oltre 200 pagine di custodia cautelare è dedicato proprio ai rapporti che Baldini, a partire dal 2009, allaccia con Giuseppe De Tomasi, detto Sergione, cui si rivolse, tramite un conoscente, per far fronte a debiti di gioco maturati in conseguenza “della sfrenata passione per le corse dei cavalli”.

Sergione presta i primi 12mila euro nell’estate di due anni fa a Baldini che lo va a trovare a casa in zona Portuense. A questo prestito ne segue un altro di 20mila tra il settembre e l’ottobre dello stesso anno. Nell’ordinanza cautelare si legge che Baldini “è in posizione di debolezza e soggezione economica tanto da temere le reazioni” di Sergione che, nel tentativo di rintracciarlo per farsi restituire dei soldi nei tempi concordati, valuta persino l’ipotesi con il conoscente comune di presentarsi alla sede di Radio Kiss Kiss dove il conduttore lavora: “Quando capita… je famo scontà tutto… E’ proprio uno str…”, si sfoga Sergione in un colloquio telefonico, intercettato dalla polizia.

“De Tomasi – scrive il gip – da un lato insiste per l’incasso della somma dovuta e dall’altro offre a Baldini la possibilità di avere altro denaro se avesse avuto bisogno di liquidità per evitare di essere protestato”. Il 26 luglio del 2010, alla polizia, Baldini offre questa versione (abbastanza soft) dei fatti che lo riguardano: “Per i prestiti avuti, De Tomasi non mi ha mai chiesto gli interessi anche perché in una occasione ha cercato di farmi inserire la nipote alla trasmissione “Chi ha incastrato Peter Pan?” di Paolo Bonolis ma la cosa non riuscì.

In un’altra, voleva un aiuto a incidere un disco con canzoni cantate da lui, ma anche questa cosa non si fece”. Dopo il Natale 2009, Baldini dice di non aver avuto piu’ contatti con De Tomasi senior. E sempre al 2009 risale un unico contatto tra Baldini e il figlio di Sergione, Carlo Alberto: i due si incontrano in un circolo, il conduttore riceve 4mila euro in prestito che poi restituisce.

Nelle rete degli usurai – si legge nell’ordinanza – finiscono anche due ex carabinieri, alcuni imprenditori, un medico legale (indebitato per circa 50mila euro e ritenuto poco collaborativo dagli inquirenti quando viene sentito) e commercianti del settore carni tra cui un venditore ambulante di porchetta di piazza Navona, finito nei guai per un debito di 70mila euro.

Dalle carte del gip emerge anche la preoccupazione di Sergione per quello che diranno le vittime alla polizia. A riprova del clima di intimidazione che fa da’ sfondo alla vicenda, c’è che quasi tutti i clienti finiti nel giro dei De Tomasi hanno ammesso di aver avuto prestiti ma senza interessi.

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