I “soliti” italiani lamentano il momento ma poi prende d’assalto le mete turistiche. Prezzi? Ovviamente alle stelle

italiani in spiaggia

Crisi… crisi… crisi…  E si attende “Grecia 2 la vendetta”. Ma vediamo come stanno realmente le cose.

Ristoratori ed albergatori, pronti per la ventura denuncia dei redditi, già piangono miseria. Tuttavia, nelle località turistiche, soprattutto di mare, per la seconda metà di luglio è già scarsa la disponibilità presso hotel e privati che affittano appartamenti.

E ad agosto? Eh! Ad agosto … tutti al mare! Da Pescara a Rimini non c’è un posto disponibile neanche in una cascina abbandonata. Qualche sera fa, una mia carissima amica paventava due possibilità; rinunciare o spostarsi verso altre località marittime. Passerà agosto e l’informazione, come ogni anno, scatenerà l’inferno sulla crisi che ha investito il turismo.

Dati alla mano, la Confcommercio e le varie associazioni dei consumatori urleranno all’Italia in ginocchio. La politica poi, ovvero parassita, non farà altro che tirare la coperta da un lato piuttosto che dall’altro sino a scomodare il Papa, se necessario. Poi, arriverà il momento dei mangiapane a tradimento; i fannulloni per eccellenza strapagati dalle riviste di economia, quotidiani e programmi televisivi; i consulenti finanziari, sociologi, politologi ed economisti con il loro lato B spalmato su qualche cattedra di una patetica università.

Inizieranno dando i numeri più disparati, mentre il Ministero delle Finanze avrà iniziato a tirar fuori dal bussolotto numeri “a macchia di Leopardi” per incastrare i delinquenti.
Ho detto “delinquenti”? Scusate volevo dire… esercenti.

Sì, quei che, intervistati diranno di voler chiudere l’attività ma che puntualmente, per la prossima estate, saranno lì a fregarsi le mani all’arrivo dei bagnanti. Quelli che ti fanno pagare un bicchiere d’acqua come una confezione di bottiglie da sei; un caffè come una pizza; una pizza come una bistecca; una bistecca come una cena di pesce; una cena di pesce come tre notti in un hotel cinque stelle super.

E intanto, stremati dall’allarme inizieremo a tirare la cinghia mentre l’Italia; l’Italia dei “ladri di giorno”, avrà messo da parte un bel gruzzoletto di circa il 60% del fatturato e dalle piste sciistiche di Aosta, se la rideranno alle nostre tasche.

Buone vacanze a tutti..

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