Esperti americani analizzeranno dna sugli indumenti per risalire all’età dell’uomo, colore dei suoi occhi e dei capelli

gli esperti dell'Fbi

Le tracce di dna trovate sugli indumenti di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo) scomparsa il 26 novembre e trovata morta tre mesi più tardi a Chignolo d’Isola, potrebbero essere presto analizzate anche dall’Fbi. Gli esperti americani potrebbero stabilire, grazie alle loro sofisticate attrezzature, l’età approssimativa, il colore degli occhi e quello dei capelli dell’assassino, che a sette mesi e mezzo dal delitto resta ancora senza nome.

Del profilo genetico isolato dagli inquirenti, e ritenuto la firma dell’omicida, si sa che appartiene a un uomo e che per il 60 per cento è riconducibile al ceppo lombardo e per l’altro 40 al ceppo dell’Est Europa. Le forze dell’ordine hanno acquisito finora circa quattromila profili di dna, ma finora nessuno di questi coincide con quello trovato sugli indimenti della ragazzina.

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