Marina Berlusconi: “è solo invidioso di mio padre”. Il premier: “vogliono farmi pagare la campagna elettorale del Pd”

Marina Berlusconi

All’indomani della sentenza che assegna alla Cir un risarcimento di 560 milioni di euro, sulle pagine del Corriere della Sera Marina Berlusconi si lancia nuovamente all’attacco della sentenza contro Fininvest: “Siamo nel giusto, è indegno che per colpire mio padre vengano colpite le aziende”. La figlia del premier usa toni duri nei confronti dell’ingegnere: “La verità è che Carlo De Benedetti avrebbe sempre voluto essere come Silvio Berlusconi ma non c’è mai riuscito. Il suo è un capitalismo cannibale”.

“L’aggressione verso mio padre dura da 17 anni ed è evidente come dietro tutto questo ci sia una parte della magistratura e certa stampa, che ha nei giornali di De Benedetti la sua punta di diamante. E’ una vera e propria tenaglia, che con questa sentenza si è chiusa”. Così Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, contrattacca dopo la sentenza della corte d’Appello di Milano. “In questa storia siamo totalmente nel giusto. Abbiamo sempre rispettato le regole e rispetteremo le sentenze, ma è nostro sacrosanto diritto denunciare un verdetto indegno per un paese civile”, afferma Berlusconi.

La primogenita di Berlusconi accusa l’ingegnere: “La verità è che Carlo De Benedetti avrebbe sempre voluto essere come Silvio Berlusconi, sia nelle imprese che in politica, ma non c’è mai riuscito”, sostiene. “Il suo è un capitalismo cannibale, che non costruisce ma distrugge. Penso alle tante rovine finanziarie e industriali che si è lasciato alle spalle come ad esempio la Olivetti. Penso alle rovine politiche, e non solo perché tutti i suoi candidati alla guida della sinistra hanno fatto la fine che hanno fatto”. Inoltre, aggiunge, “penso alla televisione, un sogno che ha sempre coltivato e che non è stato capace di realizzare. E ora, magari, a lui non dispiacerebbe comprarsi La7 con i nostri soldi”.

Nell’intervista Marina Berlusconi difende la norma “salva-Fininvest”. “E’ inaccettabile che qualunque norma possa risultare utile a Silvio Berlusconi o alle sue aziende venga definita ad personam. Siamo al conflitto d’interessi all’incontrario”, dichiara. “Il principio è assolutamente giusto: evitare danni irreparabili alle aziende ancor prima di una sentenza definitiva. Ma ormai in questo paese il giudizio è stato sostituito dal pregiudizio”.

Per la presidente di Fininvest il premier non deve fare un passo indietro in politica. “Mio padre è stato legittimamente eletto dagli italiani per governare, e un suo arretramento rappresenterebbe la sconfitta della democrazia nel nostro Paese”, afferma. “Da figlia provo rabbia e dolore per lui, ma so che è sempre stato capace di trarre energia dagli attacchi a cui veniva sottoposto, e sarà così anche questa volta”.

Non c’è ancora una dichiarazione ufficiale da parte del premier, eppure sui giornali ci sono molte frasi riferite al premier sulla vicenda Mondadori. Berlusconi si sarebbe sfogato coi suoi collaboratori definendo la sentenza come “una rapina a mano armata”. E riferendosi a De Benedetti, “quello che ha la tessera numero 1 del Pd”, avrebbe aggiunto: “Finirà che pagherò io la prossima campagna elettorale dell’opposizione”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ac2ekHipnFU[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti