Piazza Affari: Consob non si esclude il divieto di vendite allo scoperto. Lunedì vertice del Consiglio europeo

Borsa di Milano

Consob al lavoro per costruire un argine alle spinte ribassiste. E’ questo lo strascico del nerissimo venerdì che ha visto il mercato finanziario italiano sottoposto a un duro attacco sulla scorta degli scandali politici e sulle voci di dimissioni del ministro dell’ economia Giulio Tremonti. E’ stata invece smentita la notizia di una riunione d’urgenza del Consiglio d’Europa dedicata alla situazione italiana convocata per lunedì mattina. Un portavoce del presidente Herman Van Rompuy l’ha definita di routine e non legata all’emergenza sui mercati finanziari italia.

Tornando alla Commissione sulla Borsa presieduta da Giuseppe Vegas, e’ al lavoro in queste ore per valutare le misure da adottare per fermare la speculazione ribassista. E’ possibile che lunedì mattina, alla riapertura delle contrattazioni gli investitori debbano sottostare al divieto di vendere «allo scoperto», cioe’ senza possedere le azioni oggetto, appunto, della vendita.

Un tipo di operazione altamente speculativa e volano di ribassi, vietata in molti paesi e gia’ limitata in Italia durante la bufera del dopo crac-Lehman quando nel mirino, esattamente come oggi, c’ erano soprattutto le banche. Che tra l’ altro in settimana dovranno affrontare l’ esito degli stress test. Ma non e’ il divieto di vendita allo scoperto l’unico provvedimento allo studio, potrebbe trattarsi di un pacchetto di misure, primo banco di prova per il neo presidente Vegas.

La preoccupazione di un altro attacco speculativo resta forte: anche Silvio Berlusconi ha rinunciato a parlare via telefono alla festa della Libertà di Mirabello, ha detto il portavoce Paolo Bonaiuti, «perchè domani si riaprono i mercati…la speculazione dei mercati è in atto, sono movimenti che non hanno un motivo reale alla base».

Secondo l’agenzia Reuters, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha convocato una riunione di emergenza per lunedì mattina per discutere della crisi del debito nell’Eurozona e degli attacchi speculativi all’Italia. Tuttavia la notizia è stata poi smentita dal portavoce di Van Rompuy, Dirk De Backer, secondo il quale l’incontro «è di routine, per preparare l’Eurogruppo, e non di emergenza per parlare dell’attacco all’Italia sui mercati».

«Si tratta di una riunione di coordinamento settimanale tra il presidente Van Rompuy ed il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso», ha chiarito il portavoce.

Dal momento che la riunione è «sull’attualitá economica e finanziaria», Van Rompuy ha deciso di convocare anche il presidente della Bce Jean- Claude Trichet, il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, il commissario agli affari economici e monetari Olli Rehn e il direttore del Tesoro italiano Vittorio Grilli, nella sua veste di presidente del Comitato economico e finanziario europeo, ha sottolineato ancora De Backer.

© Riproduzione Riservata

Commenti