Corruzione, ordinanza del Gip di Napoli: custodia cautelare in carcere per il deputato Pdl, Marco Milanese

Marco Milanese

Il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti utilizza a Roma un immobile di proprietà del Pio Sodalizio dei Piceni, che l’ha affittato all’on. Marco Milanese, consigliere politico del ministro fino al 28 giugno, che paga un canone di 8.500 euro mensili. Lo scrive il gip di Napoli Amelia Primavera nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro Milanese. Per il gip tra i due ci sono rapporti “assolutamente poco chiari”.

Il gip definisce poi “molto alto” il canone che paga Milanese mensilmente per quella casa e parla di un totale di “oltre centomila euro” versate. Inoltre, un consulente, incaricato di verificare alcuni conti, “non ha rinvenuto”, a titolo di rimborso, “assegni o bonifici provenienti da Tremonti”.

Quanto ad un assegno di 8.000 euro emesso dal ministro, nel febbraio 2008, in favore di Milanese – secondo il gip – “attiene evidentemente ad altra partita economica tra i due, essendo isolato nel tempo” ed essendo stato emesso “un anno prima della nascita del rapporto contrattuale con il Pio Sodalizio dei Piceni”.

Per il gip quindi resta il pericolo di inquinamento delle prove in quanto resta, nonostante le dimissioni di Milanese dalla carica di consigliere politico del ministro, “uno stretto ed attuale rapporto fiduciario tra i due esponenti politici che prescinde, evidentemente dal ruolo istituzionale rivestito dal Milanese”.

Marco Milanese è “tuttora in stretto contatto” con i vertici della Guardia di Finanza, scrive ancora il gip Amelia Primavera, riportando quanto riferito dal ministro il 17 giugno, nel corso di un interrogatorio, in qualità di persona informata sui fatti.

“Può tranquillamente affermarsi” che il deputato del Pdl, “nella sua qualità di consigliere politico del ministro dell’Economia, abbia promesso prima, ed assicurato poi, l’attribuzione di nomine ed incarichi” in diverse società controllate dal ministero, ricevendo come corrispettivo somme di denaro e altre utilità”. E’ un altro passaggio dell’ordinanza di custodia cautelare.

Il titolare del dicastero economico affida a un comunicato stampa il suo commento all’intera vicenda.

“La mia unica abitazione e’ a Pavia. Non ho mai avuto casa a Roma. Per le tre sere a settimana che normalmente – da più di quindici anni – trascorro a Roma, ho sempre avuto soluzioni temporanee, prevalentemente in albergo e come ministro in caserma. Poi ho accettato l’offerta fattami dall’on. Milanese, per l’utilizzo temporaneo di parte dell’immobile nella sua piena disponibilità e utilizzo. Apprese oggi le notizie giudiziarie relative all’immobile, già da stasera per ovvi motivi di opportunità cambierò sistemazione”.

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