Dalle nozze della Carfagna alla manovra, passando per i rifiuti di Napoli e il caso Santoro: così va l’Italia…

Angelino Alfano e Mara Carfagna

L’Italia come centro d’intrattenimento non delude mai. Ecco la rassegna degli spettacolari eventi più recenti:

  1. Matrimonio del ministro per le Pari Opportunitá Mara Carfagna con il ricco immobiliarista romano Marco Mezzaroma. Si é detto e letto di tutto, sempre con un tono sfottente, tanti riferimenti sessuali e molto imbarazzanti per la politica e per il Governo. Il ministro, come al solito, si é difesa assumendo il ruolo della discriminata in quanto donna, ma é stato anche fatto notare che, un uomo con pari esperienza e qualifiche politiche non sarebbe mai arrivato ad essere ministro. Secondo alcune intercettazioni pubblicate dai giornali, la Carfagna mirava a farsi sposare dal premier Silvio Berlusconi che, come noto, l’ha voluta come ministro. Al pari della Carfagna sono viste anche i ministri Mariastella Gelmini e Michela Brambilla, tutte molto vicine a Berlusconi.
  2. Opposizione. Non ha un piano B per l’Italia. Parla tanto di ideologia (sostegno alle fasce piú povere, crescita, scuola, sanitá ed altro), ma mai sentito un piano di come gestirebbe l’economia e lo sviluppo industriale in Italia. Come ha fatto notare il ministro dell’economia Giulio Tremonti: “Se l’opposizione ha buone idee ne parli”.
  3. Manovra finanziaria. Nulla di nuovo. Come al solito, si é tanto parlato degli sprechi e costo della politica, poi il tutto si é ridotto ai tradizionali tagli ed aumento delle tasse. Le auto blu restano, i multipli stipendi dei parlamentari restano, i viaggi gratis per politici restano, il rimborso ai partiti restano, le province restano (anche grazie all’opposizione).
  4. La stazione Centrale di Milano ha compiuto 80 anni. Inaugurata  il primo luglio 1931, fu resa famosa per le deportazioni naziste e per gli italiani che emigravano in Europa. Ecco com’é ora ricordata: ore 10:15 alla biglietteria c’é una fila che si estende al di fuori della grande sala, totali sportelli aperti: 3 (vedi foto). Le biglietterie automatiche sistemate nella grande sala non assegnano posti per prenotazioni sui treni nazionali e non permettono l’acquisto di biglietti per Lugano (Svizzera). I viaggiatori italiani e stranieri sono alla mercé di intraprendenti “esperti” dell’uso delle biglietterie automatiche. Il servizio informazioni e reclami é inesistente. Il condizionamento d’aria della biglietteria é affidato alla brezza che circola nei corridoi.
  5. Camorra. Le indagini sul capo della Mobile di Napoli, Vittorio Pisani — famoso per aver arrestato il latitante boss dei Casalesi, Antonio Iovine — dimostra che nella battaglia alle mafie, solo i dispensabli vengono consegnati alla giustizia. Le mafie si disfanno dei personaggi compromessi, ma tutto alla fine funziona meglio di prima. Da segnalare che fu Pisani a consegnare alla Procura di Napoli un’informativa con la quale si accusava il tenente colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, anch’egli protagonista di innumerevoli catture eccellenti, di avere agevolato il clan degli Scissionisti.
  6. Rifiuti a Napoli. Si sono sentite tante proteste ed avvertenze, ma nulla sul perché i rifiuti non vengono portati via o perché gli inceneritori non funzionano.
  7. Angelino Alfano a capo del Pdl. In pratica é come quando Vladimir Putin incoronó Dimitrij  Medvedev presidente della Russia. L’incoronazione di Alfano ha molto divertito la stampa, specialmente quando disse che vuole “un partito degli onesti”. I giornali hanno scherzato sulla frase affermando che era solo una battuta (altrimenti parte dei membri avrebbe dovuto lasciare il partito).
  8. Michele Santoro. Con il nuovo direttore generale della Rai, rete pubblica e Berlusconi si sono finalmente liberati del giornalista-presentatore Santoro. Forse no. Santono era in procinto di andare a La7 (di Telecom Italia) quando, secondo “il Fatto Quotidiano”, il Governo Berlusconi ha minacciato Telecom di rappresaglie (inserite nella manovra finanziaria) costringendola a rifiutarlo. Alcuni osservatori hanno fatto notare che in Rai Santoro farebbe solo danni a livello politico, mentre su La7 a questi si aggiungerebbero quelli finanziari per le reti Mediaset di Berlusconi. Da tener presente che se a La7, ora con Enrico Mentana, Lilli Gruber, Gad Lerner e possibilmente Fabio Fazio con “Vieni via con me”, si fosse aggiunto Santoro, la rete (che ha giá aumentato di tanto gli ascolti) avrebbe fatto una concorrenza troppo forte per Mediaset.

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