I ribelli conquistano anche Gualish, a 50 km da Tripoli, dopo una violenta offensiva contro le forze del Raìs

Muammar Gheddafi

In Libia, Gheddafi «perde terreno ogni giorno, per lui è la fine della partita»: ha usato l’espressione inglese «game over» il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen durante la conferenza stampa mensile a Bruxelles. Proprio mentre i ribelli libici hanno conquistato Gualish, località a una cinquantina di chilometri a sud di Tripoli, respingendo le truppe del regime di Muammar Gheddafi e catturando diversi mercenari dell’esercito lealista.

La conquista di questa posizione giunge a poche ore dall’inizio di un’offensiva contro le forze governative, in coordinamento con la Nato.. I ribelli hanno perquisito le case della frazione conquistata, mentre si sentono ancora in lontananza colpi di arma da fuoco. Non è chiaro se si tratti di spari di festeggiamento o di combattimenti isolati.

L’occupazione di Gualish è stata preceduta da intensi scontri con armi pesanti tra gli insorti e le forze pro-Gheddafi, mentre gli aerei della Nato sorvolavano la zona senza effettuare bombardamenti. «Abbiamo aspettato prima di lanciare questo attacco, abbiamo finalmente avuto il via libera dalla Nato stamattina e l’offensiva è cominciata», ha detto un membro del comitato rivoluzionario di Zenten, nelle montagne berbere nel sud-ovest della capitale.

I ribelli puntano a riprendere Bir Al-Ghanam, una località strategica a 50 km a sud di Tripoli, per poter essere a portata di cannone dalla capitale libica. I ribelli libici hanno respinto le truppe del colonnello Muammar Gheddafi e catturato diversi mercenari dell’esercito lealista, provenienti dal Ghana e dal Mali. Lo ha constatato un giornalista dell’Afp sul posto. La conquista del villaggio di Goualich, a una cinquantina di km a sud di Tripoli è avvenuta qualche ora dopo il lancio di una nuova offensiva a ovest contro le forze fedeli al rais, condotta in coordinamento con la Nato.

La magistratura di Tripoli ha intenzione di processare in contumacia i 21 componenti del Consiglio Nazionale di Transizione, l’organo politico della ribellione con sede a Bengasi: lo ha reso noto il giudice istruttore, Khalifa Issa Khalifa. I membri del Cnt saranno processati per 18 capi di imputazione fra i quali «attentato alla rivoluzione del 1969 e del suo leader Muammar Gheddafi, con l’obbiettivo di destabilizzare il governo», «spionaggio per conto di Stati esteri con l’obbiettivo di aiutarli ad aggredire e a invadere la Libia» e «incitamento alla ribellione e alla sedizione».

Il magistrato non ha specificato le eventuali pene che rischiano gli imputati, che saranno giudicati sulla base del codice penale libico del 1954: il processo, che dovrebbe iniziare «nelle prossime settimane», sarà a carico di un tribunale speciale.

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