Dalla Prefettura di Messina presa di posizione sul possibile scioglimento dell’azienda municipalizzata 

prefetto Stefano Alecci

In riferimento alla nota inviata dal presidente Asm, Emilio Fragale, al Prefetto di Messina, lo stesso Prefetto dott. Alecci ha così risposto in una nota trasmessa stamane al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, all’Asm e ai sindacati dei lavoratori.

“Sono pronto ad indire l’immediata convocazione presso questo Palazzo del Governo di un’apposita riunione. Poichè però nella serata odierna il Consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi nell’ambito delle prerogative ad esso spettanti nella materia di cui trattasi – conclude la nota -ritengo doveroso non dare corso a tale convocazione, in attesa di conoscere quali determinazioni l’organo consiliare medesimo assumerà questa sera”.

“In queste settimane gli organi di stampa hanno dato ampio risalto all’intendimento emerso nell’ambito del Civo ente di procedere allo scioglimento e alla liquidazione dell’Asm”.

“A fronte di tale ipotesi sono state espresse dalle organizzazioni sindacali precise posizioni per il mantenimento dei livelli occupazionali e negative valutazioni sui provvedimenti che avrebbero pregiudicato il futuro dei 71 dipendenti impegnati nei vari settori aziendali per fornire servizi articolati e di grande rilevanza”.

“Sono qui giunte in Prefettura due note”.

“La prima del presidente dell’Asm che esprime dissenso sulla prevista modifica dell’art.64 dello Statuto e dello scioglimento/liquidazione della medesima. L’attento esame di tutti gli allegati alla nota comprendere le articolate motivazioni delle posizioni negative assunte dai sindacati sulla vicenda in esame, destinata secondo i sindacati stessi a pregiudicare il manteimento dei posti di lavoro nonchè a comportare negative implicazioni sulla qualità e l’efficienza dei servizi erogati”.

“La seconda nota è del sindaco di Taormina, che in riferimento all’ordine dei giorno del Consiglio comunale rappresenta il fortissimo disagio dei lavoratori e l’impossibilità di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali”.

“A fronte di entrambe le comunicazioni avverto la necessità di attivare un momento di approfondimento della complessiva situazione che permetta insieme a tutte la parti coinvolte di addivenire a congiunte riflessioni sulle esigenze palesate e sulle soluzioni più appropriate a queste ultime, in modo da offrire innanzitutto le dobverose garanzie ai 71 lavoratori che le professionalità acquisiste e le attività di lavoro sinora svolte non abbiano a subire compromissioni. Tutto ciò, naturalmente, salvaguardando l’interesse e l’esclusiva competenza dell’Amministrazione di Taormina ad assumersi la titolarità delle soluzioni strategiche per l’espletamento dei servizi pubblici essenziali”.

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