Istat, nel 2010 in Lombardia la spesa mensile più elevata (2.896 euro), in Sicilia quella più bassa (1.668 euro)

la spesa degli italiani

Nel 2010 la spesa media mensile per le famiglie italiane è stata pari a 2.453 euro, con una variazione rispetto all’anno precedente del +0,5%. Lo comunica l’Istat nel report sui consumi familiari, precisando che in termini reali la spesa risulta ferma, tenendo conto della dinamica inflazionistica (+1,5%) e dell’errore campionario. In Lombardia la spesa mensile più elevata (2.896 euro), in Sicilia quella più bassa (1.668 euro).

Circa 1.300 euro separano la spesa media mensile delle famiglie di operai (2.372 euro) da quella delle famiglie di imprenditori e liberi professionisti (3.674 euro), mentre scende a 1.856 euro la spesa delle famiglie con a capo un disoccupato, una casalinga o una persona in altra condizione non professionale (esclusi i ritirati dal lavoro, le cui famiglie spendono in media 2.108 euro).

La spesa media in valori correnti per generi alimentari e bevande non mostra variazioni significative rispetto al 2009 (+1,2%) e si attesta a 467 euro mensili. In particolare, aumenta la spesa per la carne, mentre continua a diminuire quella per oli e grassi. La quota di spesa per alimentari e bevande rimane costante fra le famiglie del Nord e del Centro (16,5% nel Nord e 18,6% nel Centro), mentre aumenta nel Mezzogiorno, arrivando a rappresentare un quarto della spesa totale.

La spesa non alimentare, analogamente a quella alimentare, risulta stabile e pari a 1.987 euro mensili. È in diminuzione rispetto al 2009 (caratterizzato da un inverno particolarmente rigido) la spesa per combustibili ed energia e quella per altri beni e servizi. Continua ad aumentare il peso dell’abitazione sulla spesa media mensile, così come aumenta il peso di sanità e istruzione.

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