L’ex segretario del Comune di Taormina a giudizio per una firma contraffatta. Assolti Curcuruto e Mannino

Tribunale di Messina

Il Gup Maria Vermiglio lo ha rinviato a giudizio per aver contraffatto al firma dell’allora sindaco di Taormina, D’Agostino, in una delibera.

Processo a partire dal 12 settembre, davanti la II sezione penale del Tribunale, per il segretario generale del Comune di Messina, Santi Alligo, che per tanti anni ha ricoperto lo stesso ruolo presso la casa municipale di Taormina.

Alligo è comparso davanti al Gup Maria Vermiglio che lo ha rinviato a giudizio per aver contraffatto la firma dell’allora sindaco di Taormina, D’Agostino, in una delibera.

Lo stesso Alligo è stato invece prosciolto con formula piena “per non aver commesso il fatto” dalle altre accuse contestate. Assolti anche il funzionario comunale Angela Curcuruto e il professionista Nunzio Mannino, indagati per abuso in concorso col segretario comunale. Il pm Adriana Sciglio aveva chiesto per tutti il rinvio a giudizio.

La vicenda risale al periodo ottobre 2007 – luglio 2008 e riguarda tre episodi: la liquidazione in suo favore di poco più di 10 mila euro, l’assegnazione d’incarico e la liquidazione del compenso di 6 mila euro al professionista Mannino e la mancata verifica dell’incompatibilità alla carica di consigliere comunale di Vittorio Sabato.

Hanno difeso gli avvocati Antonio Strangi, Paolo Turiano, Claudio Ambrogetti e Giuseppe Valentino.

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