Asm: il presidente dell’azienda invia nota ad Alecci, per il presidente del Consiglio “liquidare non è sopprimere” 

prefettura di Messina

Si susseguono senza tregua le prese di posizioni sul caso Asm e sulla possibile messa in liquidazione e scioglimento dell’azienda. Il presidente dell’Asm Emilio Fragale ha inviato una nota al Prefetto di Messina: poi, poche ore dopo, una dura replica del presidente del Consiglio, Eugenio Raneri.

Fragale ha scritto al Prefetto per “partecipare il grave disagio aziendale registrato a seguito dell’odg del Consiglio comunale convocato per il 7 luglio per modificare l’art.64 dello Statuto, nel senso di evitare il ricorso al referendum in caso di delibera di liquidazione dell’azienda, per altro verso a sciogliere e liquidare l’Asm. La nota appare necessitata, stante la viva preoccupazione manifestata dai lavoratori, che si sono riservati forme di protesta”. A questa lettera sono stati allegati i documenti dei sindacati, la convocazione di Consiglio e articoli di stampa”.    

In tema è tornato a dire la sua il presidente del Consiglio, secondo cui “liquidare non è sopprimere”.  

“In riferimento alla nota inviata dal presidente Fragale al Prefetto di Messina e per conoscenza anche alla presidenza del Consiglio – scrive in una nota Raneri – pur non entrando nel merito del contenuto, si ritiene di dover chiarire nella parte in cui testualmente recita “modificare l’art 64 dello Statuto, nel senso di evitare il ricorso al referendum in caso di delibera di liquidazione dell’azienda, per altro verso sciogliere e liquidare l’Asm”.

Lo statuto Asm è stato approvato con delibera di Consiglio comunale n.108 del 28/12/1995, e su 14 consiglieri presenti furono 9 i voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti. Nel merito, l’art.64 al punto 1 recita: “Il Consiglio comunale, quando ne ravvisasse la necessità, provvede alla soppressione dell’azienda, la cui deliberazione viene assunta con maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati, previo referendum popolare”. Tale comma è in contrasto con l’art.53 punto 4, dello Statuto comunale, che in sintesi dice che non possono essere sottoposti a referendum gli Statuti delle aziende speciali comunali.

Le motivazioni legate allo scioglimento e liquidazione che non è la soppressione di Asm, sono state ampiamente spiegate in altre dichiarazioni rese di recente. Questa dichiarazione viene resa per tranquillizzare i lavoratori Asm e le segreterie provinciali, ritenendoci disponibili qualora sua eccellenza il Prefetto ritenga di dover sentire i rappresentanti del Consiglio.

Tuttavia al presidente Asm non sono consentite affermazioni lesive e l’offesa a mezzo stampa, con l’aggravante di pubblicazione sul sito istituzionale di Asm della nota a firma congiunta con il direttore generale. Nella suddetta lettera si reca offesa al Consiglio, autorità costituita in collegio che rappresenta il Comune di Taormina”.

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