Nota del presidente: “nessuna imboscata, operiamo nell’interesse di Asm, dei lavoratori e della città”

Eugenio Raneri

Da circa una settimana e con quasi quotidianità Lei posta sul Blog Taormina articoli riguardanti l’A.S.M. (Azienda Servizi Municipalizzati) di Taormina; se l’informazione fosse data in modo completo, corretto, imparziale e non strumentale nulla qaestio, invece Lei, fermo restando il diritto di libertà di stampa, ha dato e continua a dare un’informazione soggettiva sulla questione o questioni che riguardano l’A.S.M. di Taormina, pertanto la presente Le viene anche inviata ai sensi della Legge 8.8.1948 n. 47 le cui disposizioni investono la rete e i siti informatici.

Premesse,

Non le sfuggirà che ciascun consigliere comunale rappresenta l’intero comune, senza vincolo di mandato, con piena libertà di opinione, di iniziativa e di voto e con diritto di iniziativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio,

Tra i poteri del presidente del Consiglio comunale vi è quello di rappresentanza del Consiglio e non compete allo stesso alcuna discrezionalità, i suoi provvedimenti debbono essere motivati sulla base dello Statuto e del Regolamento del Consiglio.

Ben altra cosa è quando il presidente del consiglio comunale parla da consigliere o in veste politica.

Come scriveva ieri sul CorSera F. Verderami “in politica un conto è l’autorità altra cosa l’autorevolezza”, un conto cioè è la carica che si ricopre, altra cosa è la capacità di ricoprirla.

Quanto sopra non per chiudere le premesse ma la polemica per cui in futuro quando ritiene di conoscere il mio pensiero, per quello che può contare, lo faccia in modo diretto come in passato.

La questione Asm, si pone a seguito di un ordine del giorno urgente presentato in corso di seduta consiliare da tre consiglieri comunali di maggioranza che viene approvato con una maggioranza trasversale (questioni che dal Parlamento italiano all’ultimo comune della Papuasia non creano alcuno scandalo).

Cosa prevede questo O.d.G. urgente?

“modifica dell’art. 64 dello statuto dell’Azienda Servizi Municipalizzata di Taormina (A.S.M.)”,

che nella formulazione escluda il ricorso al referendum popolare e riconsideri pure nella stesura l’evoluzione della normativa sulla procedura riguardante la:

“liquidazione dell’Azienda Servizi Municipalizzata di Taormina (A.S.M.)”.

Le proposte di cui sopra oltre che tenere conto degli indirizzi del Consiglio comunale dovranno garantire:

–     il reimpiego delle risorse, con il personale di ruolo dell’ASM, nel rispetto delle norme di legge vigenti, attraverso un modello riorganizzativo mirato verso una gestione efficace, efficiente e che contenga gli sprechi senza limitare o danneggiare i servizi offerti alla collettività e ai turisti;

–     la conseguente redditività nell’ambito delle prestazioni effettuate con riguardo alla qualità dei Servizi offerti;

–     L’ economicità per l’Ente Comunale.

Perché?

–     il Bilancio Consuntivo 2009, chiude con una rilevante perdita di esercizio di €. 3.460.794,25 che ricomprende la perdita degli anni precedenti e cioè: €. 547.460,00 per l’anno 2008 ed €. 524.617,00 per l’anno 2007;

–     con Deliberazione di Giunta Municipale n° 92 del 17/06/2010 è stato approvato uno schema di accordo e disciplina dei rapporti tra il Comune ed ASM (transazione), sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale con delibera n.74 del 24/09/2010 a cui si rimanda, soprattutto nella parte del punto n. 14 che regolamenta i patti e le condizioni, in cui è stata quantificata una spesa di €. 400.000,00 in conto “costi sociali” per il triennio 2010-2012 per complessivi €. 1.200.000,00 a carico del Comune, oltre ad una serie di compensazioni, nonché, attraverso una perizia di stima asseverata, riferita ad alcuni immobili di proprietà di ASM, con  la quale si è costituito un fondo di rivalutazione per un importo di €. 8.921.880,00, al lordo delle imposte, in parte utilizzato dall’Azienda ASM per ripianare le perdite di  €. 3.460.794,25;

–  l’intendimento di coloro che hanno approvato favorevolmente la transazione, con le rivalutazioni patrimoniali per come prospettate da ASM, era quello di far conseguire all’Azienda delle condizioni di “ favor ottimali “ tali da far conseguire un auspicato rilancio soprattutto nella azione gestionale, attraverso la redazione di un Piano industriale convincente;

–  il Consiglio Comunale, quindi, alla luce delle perdite di esercizio riportate nel bilancio consuntivo 2009 che ricomprende quelle degli anni precedenti, nel superiore interesse generale dell’Ente è necessario che formuli, per i considerata di cui sopra, precisi indirizzi strategici con riguardo anche alla proposta di scioglimento e messa in liquidazione dell’Azienda così per come previsto dall’art. 64 dello Statuto aziendale.

Questa in sintesi “l’imboscata”, così definita dalla massima carica della città.

Lei ed altri tacciono invece sulla nota di quattro pagine del 26.06.2011, prot. n. 783 a firma del presidente di Asm e del direttore generale f.f., pubblicata in violazione di legge, in home page sul sito istituzionale di Asm di Taormina, lesiva della dignità e ruolo del Consiglio Comunale di Taormina.

I termini: “saccheggiata, confinata, supponenza, rapacità, porcilaio, perversi, inconsulti, esasperati, escano allo scoperto, per dolosa o colposa distrazione, all’insegna della politica (con la p minuscola) adusa alle imboscate (come connotate dal Sindaco) intravediamo la magistratura”, non hanno suscitato nessun orgoglio taorminese, non meritano alcuna notazione, i cittadini taorminesi non devono sapere niente?

Io, nella qualità, li respingo ai firmatari.

Voglio ricordarLe inoltre che da semplice consigliere comunale ho intrapreso la battaglia Impregilo, coinvolgendo maggioranza e minoranza, la vicenda A.S.M.  di Taormina le posso assicurare è speculare.

Gli indici ROI, ROE e ROS nonché quello di efficiente produzione elaborati sui bilanci 2007, 2008 e 2009 ed allegati alle proposte di delibera possono essere letti e compresi da studenti di terza media e senza dover essere statisti.

Questi sono i fatti incontestabili che riguardano la città ed i lavoratori di A.S.M. di Taormina.

I lavoratori di A.S.M. devono sapere che liquidazione e scioglimento non vuol dire soppressione, non è il primo caso in Italia e in Sicilia.

La risposta, responsabile che salvaguardi interesse generale e lavoratori, invero, si concreta nel fatto che, in tutti questi anni, l’organo politico ed amministrativo di A.S.M. è andato sempre ben al di là del proprio ambito di competenza, tanto da annullare completamente ogni profilo gestionale dell’Azienda, non limitandosi a suggerire gli indirizzi ma imponendo il proprio ruolo senza mai permettere un’effettiva attività di programmazione.

Comunque sia, oggi, si è chiamati a compiere una scelta: la messa in liquidazione di A.S.M. di Taormina con il rilancio dell’ “Idea” Multiservices sotto altre forme.

Mi rendo e ci rendiamo conto che una liquidazione sic et simpliciter dell’Azienda Speciale potrebbe non riuscire a produrre un significativo vantaggio per l’Amministrazione Comunale ma, addirittura, rappresentare un ulteriore aggravio dei costi quanto un peggioramento della qualità del servizio ed un rischio non ponderabile occupazionale.

La scelta deve, invece, essere accompagnata da un piano industriale credibile, severo e senza ammiccamenti a favoritismi o clientelismi, da un liquidatore in grado di assumere decisioni   autonome, quantunque concertate e, soprattutto, da un serio piano di tutela dell’attuale forza lavorativa in quanto il primo dovere è quello di rifiutare qualsiasi soluzione che non tenga conto dei lavoratori che, fatto non secondario, svolgono un servizio di elevata qualità e rappresentano, quindi, una importante risorsa, umana e produttiva.

L’obiettivo di alcuni politici di Taormina, con la P maiuscola, è quello per i servizi pubblici locali, nel rispetto delle nuove norme intervenute in materia (rispetto del patto di stabilità, impossibilità per limiti di popolazione di trasformazione in S.p.A., ecc.), operare in maniera tale da consentire anche una effettiva autonomia gestionale dell’affidataria individuando figure idonee (e non semplici alter ego) in grado di creare una realtà capace di stare sul mercato e competere con quelle che già operano sul territorio, garantendo, nel contempo, obiettivi economicamente ottimali per l’Ente rappresentato e servizi adeguati alle esigenze della comunità taorminese e dei suoi ospiti.

La compagine, cui è stato affidato dai cittadini il compito di governare Taormina, è chiamata a dare contestualmente dimostrazione della capacità di assumersi le responsabilità del caso e di risolvere adeguatamente il problema, avendo presente che un confronto costruttivo, con i lavoratori di A.S.M. ed i loro rappresentanti sindacali, dopo aver  preso le distanze dal documento 26.06.2011, prot. n. 783 a firma del presidente di A.S.M. e del direttore generale f.f.,, lesivo del ruolo del Consiglio Comunale di Taormina non può fare altro che contribuire al raggiungimento di una soluzione il più possibile idonea per la tutela di tutti gli interessi in campo.

…Fere lo sol lo fango tutto ‘l giorno:
vile reman, né ‘l sol perde calore;
dis’omo alter: « Gentil per sclatta torno »;
lui semblo al fango, al sol gentil valore: …
traduzione:

Colpisce il sole il fango tutto il giorno:
vile rimane, né il sole perde calore;
dice uomo altero: « Gentile per schiatta torno »;
lui assimilo al fango, al sole gentile valore: …
e se non bastasse a quanti continuano a giocare con il pane dei lavoratori,

Qui ad Atene noi facciamo così: Un uomo che non  si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.” (La guerra del Peloponneso – Discorso di Pericle agli Ateniesi).

Con questi due stralci letterari affidati all’ immaginario del web, direttore, La saluto cordialmente.

Eugenio Raneri

(presidente del Consiglio Comunale)

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