Il cavallo Mississippi, montato da Giovanni Atzeni, si aggiudica nettamente la prima competizione delle contrade

la mitica corsa del Palio

La contrada dell’Oca ha vinto il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano con il cavallo Mississippi montato da Giovanni Atzeni, detto «Tittia», che ha condotto la gara praticamente fin dall’inizio, complici anche un paio di cadute nelle prime fasi della corsa – in particolare quella del fantino del Bruco, Giuseppe Zedde detto «Gingillo», portato fuori dall’anello di tufo in barella dopo essere stato sbalzato a terra – che gli hanno consentito di ritrovarsi davanti a tutti e con un paio di cavalli che hanno preseguito la corsa senza cavaliere a fare da «tappo» con gli avversari.

E una caduta tragica, conclusa con la morte di un cavallo, Messi, abbinato alla contrada della Chiocciola, aveva contrassegnato la vigilia della gara riaccendendo le polemiche. Anche il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, aveva preso posizione contro la kermesse che da tempo le associazioni animaliste contestano e definiscono crudele e anacronistico.

Il sottosegreatrio ai Beni Culturali, Francesco Giro, ha fatto sapere oggi che il tragico episodio delle prove «complica e rende praticamente impossibile l’avvio anche per il 2012 della procedura di candidatura Unesco per il riconoscimento di questa tradizione all’interno della lista dei beni immateriali prevista dalla convenzione del 2003».

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