A Potenza migliaia di persone al corteo funebre all’aperto della ragazza uccisa 18 anni fa da Danilo Restivo

i funerali di Elisa Claps

Composta, come sempre in questi 18 anni, commossa, mamma Filomena ha assistito ai funerali della figlia, Elisa Claps, circondata dall’affetto dei famigliari e dall’abbraccio virtuale di una città intera, che ha partecipato alla cerimonia funebre all’aperto in piazza Don Bosco, proprio come lei aveva chiesto dopo il ritrovamento dei resti della giovane potentina nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità. E alla fine della cerimonia, don Marcello Cozzi le ha permesso di benedire con l’acqua santa la bara della figlia.

Il sacerdote ha poi consegnato alla donna un fiore bianco, «da portare a papà Antonio». L’uomo, che non ha mai avuto un ruolo pubblico nelle ricerche della figlia, non ha partecipato ai funerali a causa della sue cattive condizioni di salute. A fianco di mamma Filomena vi sono stati alcuni parenti e i figli, Luciano e Gildo. Momenti di particolare commozione vi sono stati durante lo scambio del segno della pace, quando la donna è stata abbracciata da don Marcello, dai parenti e dai figli.

«Dopo 18 anni liberiamoci dal macigno della rabbia. Oggi nel giorno della Madonna delle Grazie, questa moltitudine di gente accompagna la famiglia Claps a porre un fiore per Elisa». Lo ha detto don Marcello Cozzi nell’omelia dei funerali.

La cerimonia era iniziata con l’uscita nel silenzio dalla camera ardente, della bara di Elisa, la studentessa potentina uccisa il 12 settembre 1993. Dietro la bara c’erano la mamma di Elisa, Filomena Iemma e i due fratelli, Gildo e Luciano. Dalla camera ardente allestita nel liceo classico di Potenza il corteo funebre. Applausi e lanci di petali bianchi sul carro funebre hanno segnato il passaggio della bara di Elisa, in via Mazzini, in particolare davanti al palazzo dove abita la famiglia Claps.

«Elisa ci ha dato vita. Paradossalmente a lei la vita è stata tolta e a noi ha smosso qualcosa dentro, ha mosso le coscienze, ci ha dato vita». Lo ha detto don Luigi Ciotti, di Libera, al termine della cerimonia funebre per Elisa Claps. «La mamma mi ha detto che oggi è una giornata di festa – ha sottolineato don Ciotti -. Per noi è una giornata di riflessione e di silenzio dobbiamo tutti inginocchiarci di fronte a questa bara bianca. Dobbiamo tutti inginocchiarci davanti alle famiglie delle persone scomparse».

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=FWvWIVKr7eg[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti