New York, la cameriera ha mentito: non ci fu stupro. Disposta la scarcerazione dell’ex direttore dell’Fmi

Dominique Strauss-Kahn

Dominique Strauss Kahn, torna libero. La procura di New York ha accettato di rilasciare l’ex direttore del Fondo monetario internazionale, dopo i dubbi circolati sull’autenticità delle accuse rivolte all’economista francese dalla cameriera del Sofitel di New York Ofelia. Sarà restituta anche la cauzione di un milione di dollari, versata subito dopo la prima udienza per ottenere gli arresti domiciliari.

L’ex direttore del Fmi potrà anche viaggiare all’interno degli Stati Uniti. Una decisione in merito è attesa attorno alle 18 di oggi (ora italiana, ndr). Le misure in favore del politico francese accusato di stupro sono legate a quanto hanno scoperto gli investigatori in queste settimane.

Il procuratore Vance – secondo il New York Times – ha scoperto incongruenze e bugie che avrebbero minato la credibilità di Ofelia, la cameriera africana che ha denunciato lo stupro. “Buchi” che non riguardano l’aggressione ma piuttosto la sua vita privata.

Gli inquirenti, dopo il presunto episodio di violenza all’Hotel Sofitel, hanno passato al setaccio il passato e il comportamento della donna. Tenendo sotto controllo il suo telefono hanno intercettato un colloquio tra Ofelia e un detenuto avvenuto alla vigilia di una importante deposizione. I due avrebbero discusso dei possibili vantaggi nel denunciare l’ex direttore del Fondo monetario Strauss-Kahn. Lo stesso uomo, legato a traffici di droga, a partire dal 2009, avrebbe fatto insieme ad altri dei versamenti in favore della donna per un totale di 100 mila dollari. Soldi sparpagliati tra conti in Arizona, Georgia, New York e Pennsylvania. C’è il sospetto che si tratti di un’operazione di riciclaggio di denaro. Altra scoperta: l’accusatrice di Strauss-Kahn ha sempre sostenuto di aver un solo telefono ma la polizia ha accertato che pagava ogni mese bollette per centinaia di dollari a cinque differenti compagnie.

La procura ha poi confrontato la versione di Ofelia con le carte presentate per ottenere asilo negli Usa. E sono saltate fuori delle incongruenze. La ragazza aveva raccontato di aver subito in passato violenze ma non lo ha riportato nei documenti presentati alle autorità. Così come non c’è alcun riferimento alla mutilazione genitale che la cameriera ha sostenuto di aver subito in Africa. «

È una bugiarda patentata», avrebbe affermato una fonte vicina all’indagine. Le scoperte degli investigatori si sono intrecciate con quelle dei legali di Strauss Kahn. La difesa aveva assunto un esercito di investigatori privati per scavare nel passato dell’accusatrice. E soprattutto cercare di minare la sua credibilità anche su aspetti non collegati al caso specifico. Gli 007 hanno lavorato in Guinea – paese d’origine della donna – e poi nel Bronx, dove lei viveva da alcuni mesi. E di recente, gli avvocati del politico francese avevano lasciato trapelare indiscrezioni sulla scarsa credibilità della ragazza. Giovedì i due sentieri si sono «incontrati».

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