Giovedì la corte di Winchester annuncerà la sentenza. Il fratello di Elisa Claps: “per noi quasi una liberazione”

Heather Barnett

Danilo Restivo, il 39enne italiano accusato di aver assassinato Elisa Claps a Potenza quasi 18 anni fa, è stato riconosciuto colpevole da una giuria del tribunale inglese di Winchester dell’omicidio della sarta britannica Heather Barnett, barbaramente assassinata il 12 novembre 2002.

La giuria era composta da sette uomini e da cinque donne. Heather Barnett fu uccisa a colpi di martello nella sua abitazione di Bournemouth, città dove nel frattempo Restivo si era trasferito per rifarsi una nuova vita lontano da Potenza. La donna fu trovata dai figli nel bagno, con la testa fracassata, il seno mutilato e due ciocche di capelli non suoi fra le mani.

La sentenza sarà resa nota probabilmente giovedì. Con la sentenza nel Regno Unito si allontana sempre di più la possibilità di vedere Danilo Restivo presente fisicamente alle udienze che si terranno a Salerno.

Con la condanna della Corte della Corona, infatti, Restivo dovrà scontare la pena in Inghilterra e sulla richiesta di estradizione avanzata dai magistrati salernitani, dovrà mediare Eurojust: l’organo della Comunità europea che ha lo scopo di promuovere il coordinamento di indagini e procedimenti giudiziari fra gli Stati membri.

Una sensazione quasi liberatoria: è sfuggito alla giustizia per troppo tempo» ha commentato con l’Ansa Gildo Claps, fratello di Elisa. «Per 18 lunghi anni abbiamo inseguito la verità, che per noi è stata chiara da subito: ora la condanna per il delitto Barnett ci restituisce già qualcosa» ha aggiunto Gildo Claps. «Il processo in Inghilterra si è basato per larga parte – ha continuato – su elementi dell’omicidio di Elisa. La condanna di Restivo è un segnale anche per tante altre vittime e tanti altri genitori che aspettano giustizia: in questi lunghi anni ne abbiamo conosciuti tantissimi».

Poche ore prima della sentenza nel Regno Unito a Salerno il gup Elisabetta Boccassini ha accolto la richiesta di rito abbreviato per Danilo Restivo e lo ha rinviato a giudizio per l’omicidio di Elisa Claps. Il processo comincerà l’8 novembre. Il rito abbreviato era stato chiesto dalla difesa dell’imputato.

Danilo Restivo si è sempre detto innocente: «Non ho mai ucciso nessuno». Durante il processo per l’omicidio di Heather Barnett ha risposto sui vari punti sollevati dall’accusa. Sul coltello rinvenuto in una borsa nella sua macchina, l’uomo aveva sostenuto di averlo trovato in un prato a Throop, dove alcuni bambini stavano giocando, mentre per le forbici, aveva dichiarato di usarle «per ritagliare gli articoli di giornale e gli annunci di lavoro».

Sui fazzoletti, tuttavia, anch’essi trovati vicino al coltello, il 39enne era caduto in contraddizione, prima sostenendo di averli presi vicino al ponticello e poi spiegando che servivano per raccoglierci gli insetti con cui alimentava le lucertole che teneva in casa.

Quanto al passamontagna, Restivo si era giustificato adducendo a una sinusite cronica che lo obbligava a indossarlo per mantenersi al caldo. Il magistrato Michael Bowes aveva dichiarato alla stampa inglese che «ci sono impressionanti similitudini tra la morte di Heather Barnett e quella di Elisa Claps».

I due delitti, aveva aggiunto, «sono così somiglianti che sono senza dubbio opera di un uomo solo».

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