La cameriera del Sofitel di Times Square avrebbe mentito, sarebbe prossimo il rilascio dell’ex n.1 di Fmi

Strauss-Kahn

Colpo di scena a New York sul caso Strauss-Kahn: secondo il New York Times, che cita fonti giudiziarie, l’intero impianto d’accusa nei confronti dell’ex direttore generale dell’Fmi si reggerebbe su menzogne. La cameriera del Sofitel di Times Square che accusa Strauss-Khan di stupro “ha mentito fin dal momento della prima accusa”, scrive il quotidiano. L’esponente della gauche francese dunque potrebbe essere rilasciato nelle prossime ore.

“Alla luce del fatto che le gravi accuse contro di lui non saranno verosimilmente sostenute – scrive il Nvy – davvero Mr. Strauss-Kahn potrebbe essere rilasciato dagli arresti domiciliari se dichiara formalmente alla corte di osservare determinate condizioni, e liberato dagli arresti domiciliari”.

“L’intero caso è sul punto di cadere” titola il quotidiano in apertura del suo sito. Il giornale di New York riferisce – citando due fonti ufficiali “ben piazzate” nell’inchiesta, che vi sarebbero “lacune importanti nella credibilità della cameriera”, che ha accusato Strauss-Khan di averla aggredita nella suite 2806 del Sofitel il 14 maggio.

“I procuratori – scrive ancora il giornale – non credono molto a ciò che l’accusatrice ha detto loro sulle circostanze” della presunta aggressione, “o circa se stessa”. “Fin dal momento della prima accusa – scrive ancora il New York Times – l’accusatrice ha ripetutamente mentito, ha riferito uno degli ufficiali” vicini all’inchiesta.

“La cameriera del Sofitel che accusa di stupro l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, sarebbe legata a non meglio precisate “attività criminali, tra cui traffico di droga e riciclaggio di denaro”, rivela inoltre il New York Times, citando fonti vicine all’inchiesta. Per questo motivo i procuratori che seguono il caso sarebbero pronti a ritirare le accuse nei confronti dell’ex direttore dell’Fmi. Il New York Times, sempre citando fonti giudiziarie, riporta che esponenti dell’ufficio della procura si sono incontrati con i difensori di Strauss Kahn, hanno fornito loro alcuni dettagli delle scoperte fatte sulla cameriera, una donna di 32 anni originaria della Guinea, e hanno avviato discussioni con la difesa sull’opportunità di ritirare le accuse. I difensori di Strauss-Kahn ieri si erano limitati a riferire che il loro cliente sarebbe comparso oggi, alle 11:30 (le 17:30 in Italia) davanti al giudice della Corte Suprema di Manhattan, Michael Obus, per chiedere che gli vengano tolte le misure straordinarie previste per i suoi arresti domiciliari.

Su un conto bancario intestato alla donna, rivela il Nyt, sarebbero stati eseguiti ultimamente, da più persone, versamenti da conti depositati in Georgia, Arizona, New York e Pennsylvania, per un ammontare complessivo di 100mila dollari. Tra coloro che hanno versato del denaro, un uomo incarcerato per traffico di droga con il quale la donna ha avuto una conversazione telefonica il giorno dopo l’episodio al Sofitel. Nella telefonata, che è stata registrata, lei gli chiede quali vantaggi possa trarre dall’intera vicenda.

Le accuse di violenza sessuale mosse contro l’ex presidente del Fondo monetario internazionale starebbero per crollare. Nonostante l’evidenza forense mostri che vi sia stato un rapporto sessuale tra i due – scrive il giornale citando due esperti in giurisprudenza vicini al dossier – la sua accusatrice avrebbe ripetutamente mentito e gli stessi magistrati non darebbero grande credito alle sue dichiarazioni. I procuratori – scrive ancora il New York Times – avrebbero incontrato ieri i legali di Strauss Kahn, per discutere l’eventuale archiviazione delle gravissime accuse mosse contro di lui.

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