Cerimonia a Taormina: 6 premi al regista di “Habemus Papam”, Nastro 2011 a “Noi credevamo” di Martone

Nanni Moretti

È Nanni Moretti il trionfatore assoluto della 65esima edizione dei Nastri d’argento: all’attore e regista vanno sei premi per Habemus Papam.

Il prestigioso Nastro dell’anno 2011 è andato invece agli autori, al cast e ai produttori di Noi credevamo di Mario Martone.

A ricevere ben tre premi alla cerimonia di consegna al Teatro Antico di Taormina è Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido, che vince per attore protagonista, colonna sonora e miglior montaggio, andati rispettivamente a Kim Rossi Stuart, Negramaro e Consuelo Catucci.

La vera sorpresa è la vittoria tra le commedie di Nessuno mi può giudicare, opera prima di Massimiliano Bruno, prodotto da Federica e Fulvio Lucisano (quest’ultimo premiato anche con un Nastro alla carriera) e interpretato da Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo e Anna Foglietta. Una categoria che partiva con dodici titoli candidati invece della tradizionale cinquina, vista la massiccia presenza del genere che si è confermato il fenomeno cinematografico della stagione.

“Nell’anno della commedia – spiega il presidente dei giornalisti cinematografici, Laura Delli Colli – i Nastri d’argento vanno in netta controtendenza e premiano, con il cinema d’autore, soprattutto il ‘ricambio’ del cinema italiano, segnalando la conferma di una nuova generazione di attori e un esordio sorprendente come quello di Alice Rohrwacher che ha vinto per in un’annata particolarmente ricca di opere prime interessanti”.

Con ben sei premi su sette candidature il film di Nanni Moretti è il più votato quest’anno dai giornalisti cinematografici e porta a casa, con il Nastro al regista del miglior film, anche i premi per soggetto (Moretti con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli), scenografia (Paola Bizzarri), costumi (Lina Nerli Taviani), fotografia (Alessandro Pesci) e miglior produttore dell’anno (Nanni Moretti e Domenico Procacci).

Sul fronte degli attori vince come attrice protagonista la super favorita Alba Rohrwacher per La solitudine dei numeri primi mentre come attrice non protagonista ottiene il nastro Carolina Crescentini per le sue interpretazioni in Boris il film e 20 sigarette; Giuseppe Battiston vince come attore non protagonista per le sue interpretazioni in La Passione, Figli delle stelle e Senza arte né parte.

Da segnalare la vittoria come miglior regista esordiente ad Alice Rohrwacher per il film Corpo celeste, già passato nell’ultima edizione di Cannes con grande successo. Per quanto riguarda i premi internazionali a vincere il nastro come miglior film europeo è stato Il discorso del re di Tom Hopper mentre Nastro per miglior film extra europeo è andato a Clint Eastwood per Hereafter.

Nastri speciali già annunciati sono quelli alla carriera, assegnati a Pupi Avati, Emilio Greco, Fulvio Lucisano e Marina Piperno. Infine Nastro speciale documentari alla Titanus di Guido Lombardo per L’ultimo Gattopardo di Giuseppe Tornatore

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