Disegno di legge del deputato Arena. Si punta su Catania, Taormina, Cefalù, Agrigento, Lampedusa e Pantelleria

continua la battaglia per il casinò

E’ stato illustrato a Catania presso il Lido Azzurro della Playa il disegno di legge dell’on. Giuseppe Arena, Mpa. La proposta prevede la nascita di casinò nei territori dei Comuni di Catania, Taormina, Cefalù, Agrigento, Lampedusa e Pantelleria.

Alla conferenza stampa c’erano Mauro Passalacqua, sindaco di Taormina, Pietro Busetta, assessore al Turismo del Comune di Lampedusa, l’assessore al turismo del Comune di Cefalu Vito Patanella, ed il docente universitario Antonio Vitale.

“E’ ora di smetterla con i pregiudizi, le ipocrisie, e i falsi moralismi”, ha detto Arena. “ Non si può continuare ad offendere l’intelligenza dei siciliani con la solita stucchevole barzelletta che i casinò in Sicilia non potranno mai essere realizzati a causa delle infiltrazioni mafiose e del riciclaggio di denaro a meno che qualcuno non pensi- operazione assai ardita- di relegare il fenomeno mafioso solo entro i confini di casa
nostra. Le mafie e le attività criminali sono i mali del secolo e sono purtroppo presenti in tutto il pianeta, eppure il mondo è pieno di casinò.

In Slovenia sono presenti 21 casinò, in Spagna 13 alberghi dispongono di un casinò al proprio interno, in Portogallo sono presenti 9 casinò, in Francia addirittura registriamo la presenza di 185 casinò di cui 29 in strutture alberghiere. Ed ancora: in Germania sono presenti 78 casinò, 14 dei quali in strutture alberghiere, in Austria ne contiamo 18, in Svizzera 19 mentre 85 sono le case da gioco in Olanda e 9 in
Belgio. Senza contare la dirimpettaia Malta che tanto invidiamo”.

Arena valuta anche le ricadute sul piano dell’occupazione. “Presso il casinò di Venezia lavorano 650 persone, 400 a Sanremo: sarebbe l’occasione per il definitivo lancio in grande stile del turismo isolano sempre più a corto di mezzi e idee, con importanti
introiti per i Comuni sedi delle case da gioco”.

“Ci auguriamo quindi che l’intera classe dirigente siciliana possa condividere questa importante iniziativa politica e legislativa a prescindere da colori e casacche e che, l’attuale Governo nazionale da sempre ostile alla nostra terra e oggi più che mai prigioniero delle logiche e delle lobby del nord, possa finalmente consentirci questa
straordinaria occasione di sviluppo fino ad oggi puntualmente negata grazie anche alla complicità di tanti parlamentari nazionali eletti in Sicilia ma poco attenti alle esigenze di casa nostra”.

Per il sindaco di Taormina, Passalacqua, “questo ddl rappresenta un’occasione per riparare ad un torto subito dalla comunità siciliana, una proposta che allineerebbe la Sicilia alle altre regioni d’italia che già possiedono sale da gioco”.

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