Un appunto della donna in un’agenda ritrovata nella casa di Folignano: la malattia contratta dal marito

Melania Rea

Un’agendina lasciata vicino al computer nella sua casa di Folignano. Un blocco per gli appunti su cui Melania Rea aveva appuntato due parole “Papilloma virus”. Lo rende noto Michele Rea, il fratello della donna scomparsa il 18 aprile da Colle San Marco nel Teramano. Il papilloma virus si contrae per via sessuale ed è la causa del tumore al collo dell’utero.

Uno dei fattori determinanti per la trasmissione del virus è la promiscuità sessuale e, come riferisce il fratello di Melania Rea ad un quotidiano nazionale, “è stato Salvatore a trasmettere questa malattia a Melania. E, ovviamente, lui l’aveva presa da un’altra donna”.

“Fabio Petroni, medico di base di Melania, ha raccontato di aver diagnosticato una punta d’ernia inguinale e di averle prescritto una visita specialistica”.

“Questa patologia, prosegue il sito, provoca dolore ed è quindi impensabile che Melania potesse aver avuto un rapporto con il marito in quei giorni. Michele Rea ha trovato in un’agenda della sorella un appunto: Papilloma virus”.

Se l’autopsia dovesse confermare questa diagnosi sarebbe strano, anzi improbabile, che Melania abbia avuto un rapporto sessuale la prima della morte, come raccontato invece dal marito Salvatore Parolisi all’amico Raffaele Paciolla. Il medico aveva infatti sconsigliato alla donna di avere rapporti intimi.

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