La svolta forse in una telefonata della Rea all’amante del marito: “lascia Salvatore o racconto tutto. Vi rovino”

Carmela Melania Rea

Nonostante le bugie e i sospetti, la verità è più vicina. Quello che sembrava il film della lite furibonda degenerata nell’omicidio di Melania Rea, era già stata una realtà concreta. Già un anno fa, nella seconda telefonata che Melania fece a Ludovica, la soldatessa amante del marito, c’era stata una minaccia precisa. «Se non lasci stare mio marito, vi rovino – urlò Melania alla sua rivale in amore -. Vi faccio perdere il posto a tutte e due: vado a dire a mio padre e in caserma che te la facevi con mio marito mentre eri la sua allieva».

Forse questa scena si è ripetuta nel primo pomeriggio del 18 aprile? Stessa scena ma con Salvatore Parolisi al posto di Ludovica? Forse Melania, stanca dei troppi tradimenti, gli ha detto che avrebbe denunciato le sue abitudini in caserma? La scuola femminile Clementi del 235˚ Reggimento

Piceno, dove Parolisi è istruttore, sempre stata al centro delle attenzioni degli inquirenti. E per Salvatore – come sostiene anche Michele, il fratello di Melania – «la divisa era tutto: ha sempre affermato che per lui la carriera militare viene prima di ogni altra cosa».

«Salvatore, per quanto riguarda i tradimenti è un orco travestito da agnello» sussurra amaramente la madre di Melania. Domani Parolisi, assistito dagli avvocati Gentile e Biscotti, verrà interrogato nella procura di Ascoli come indagato di omicidio volontario aggravato. Secondo l’Unione camere penali italiane, l’avviso di garanzia «è arrivato troppo tardi, violando il diritto alla difesa».

Ma che cosa racconterà Salvatore? La litigata con Melania il giorno del delitto, se davvero mai c’è stata, potrebbe essere iniziata a casa, appena saliti in auto, per crescere a dismisura nel bosco delle Casermette, a Ripe di Civitella. Perché Melania – straziata da 32 coltellate -, secondo il pm Monti e i carabinieri del colonnello Patrizio, a Colle San Marco non c’è mai stata.

Non c’è neppure una persona, tra quelli presenti a Colle San Mare co,vicino all’altalena, ad aver notato la bellissima mamma di 29 anni. Di più: non c’è nessuno che ammette di aver visto Parolisi prima delle 15.20. Esistono persino delle fotografie, scattate con il telefonino, da alcuni studenti di un istituto tecnico di Ascoli, che provano l’assenza del caporalmaggiore.

Le foto portano ora e data inequivocabili. Il vedovo che da due giorni è un presunto assassino è arrivato dopo le 15.15. «Sono falsità, io e Melania eravamo lì con la bambina», continua a ripetere lui. Un contributo importante per far luce su questo aspetto potrebbe arrivare dalla perizia tecnica che la procura ha affidato a un biologo per accertare se sotto le scarpe di Melania c’era terriccio di Colle San Marco.

Meno decisivo l’esito, atteso dai Ros, sul tracciato del cellullare da parte di Salvatore. Le due celle di Colle San Marco e Ripe di Civitella si sovrappongono. Mentre influente potrebbe essere il risultato dei test dei Ris sul telefonino segreto, usato da Salvatore con Ludovica. E non è neppure escluso che esistano altre due schede sim misteriose, come ha ventilato un vicino di casa.

Nel frattempo, le indagini e gli interrogatori non si fermano. Ieri mattina è stato risentito Raffaele Paciolla, l’amico che per primo è stato chiamato da Salvatore dopo la scomparsa di Melania. Insieme alla moglie e ad altri vicini di casa, lunedì 6 giugno ha incontrato Salvatore. Paciolla, tra l’altro, secondo Salvatore avrebbe scattato delle foto di Melania sul luogo del delitto. Circostanza ripetutamente smentita.

Le tante bugie di Salvatore hanno indotto i parenti di Melania a prendere le distanze . L’avvocato Mauro Gionni, a cui si sono rivolti come parte lesa i genitori e il fratello: «La famiglia tiene duro con grande dignità per amore della nipotina». E Vittoria Rea aggiunge: «Salvatore dice di essere un Cristo in croce, ma su quella croce ci si è messo da solo». Infine, una preghiera: «La smetta di dire che amava mia figlia, se l’avesse amata non l’avrebbe tradita».

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