Un brano di Seneca al classico, prova di matematica in tre parti allo Scientifico. L’attesa e le fughe di notizie

la seconda prova

Dopo la prova di italiano, gli oltre 496.000 maturandi 2011 affrontano il secondo scritto. Anche questo, come il primo, è predisposto dal ministero, ma varia da indirizzo a indirizzo. Quest’anno gli studenti si dovranno cimentare con il latino al liceo classico, la matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, disegno geometrico, prospettiva e architettura all’artistico.

Per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, avranno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale: in questi istituti la seconda prova potrà quindi essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando, eventualmente, anche i laboratori dell’istituto.

La seconda prova ha come obiettivo quello di accertare che il candidato abbia specifiche conoscenze relative al corso di studi frequentato. La prova può essere articolata in più proposte a scelta del maturando che può decidere anche la lingua in cui svolgere la traccia proposta nel caso per il suo corso di studi sia uscita come materia la lingua straniera.

Naturalmente restano validi i divieti all’uso di telefonini, palmari pc e affini. In classe saranno ammessi soltanto, come da tradizione, dizionari di lingua e calcolatrici non programmabili.

Al liceo classico esce Seneca. E’ Seneca l’autore proposto ai maturandi per la versione di latino nel liceo classico. Il brano proposto è tratto da “Ad Lucilium. Liber VIII” (Lettera a Lucilio, lettera 74), “Il vero bene è la virtù”. Prima dell’apertura della busta le ipotesi più gettonate erano Cicerone, Tacito e Vitruvio.

Studi di funzioni al liceo scientifico. Prova in tre parti per lo scritto di matematica allo scientifico. Le prime due sono studi di funzioni, la terza è un questionario che copre un po’ tutto il programma dell’ultimo anno di studi, dal calcolo combinatorio alla storia della matematica.

Sul web tracce in tempo record. Internet si conferma protagonista della “febbre” da esame: ma stavolta sono state poche le “fughe di notizie”. Solo 11 segnalazioni via mail dall’interno delle scuole, su 500.000 maturandi: è il bilancio che fa il portale Skuola.net secondo il quale il fenomeno delle “fughe” di notizie “è davvero limitato per non dire trascurabile” e “dimostra che le campagne di informazione e i controlli funzionano”.

Tutte le segnalazioni sono arrivate comunque – assicurano i responsabili del sito – dopo l’apertura delle buste, quindi nessuna spifferata prima del tempo. Tuttavia queste fughe consentono di conoscere già da ora – aggiungono – le tracce di matematica tradizionale, sperimentazione Pni e economia aziendale”.

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