Una legge impedirà la manutenzione dei binari durante la circolazione: 600 tratte al giorno verso la soppressione

treni a rischio dal 1 luglio

Pendolari e viaggiatori si preparino a possibili disagi: dal 1° luglio, infatti, molti treni potrebbero essere cancellati, ma non per colpa delle Ferrovie dello Stato. A quanto pare, infatti, le nuove norme sulla sicurezza dei cantieri ferroviari rischiano di mettere in crisi la rete passeggeri e merci (Clicca qui per approfondire).

L’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria ha infatti emanato delle norme in base alle quali non sarebbero più possibili la manutenzione e la vigilanza dei binari durante la normale circolazione. In pratica, i lavori sulla rete, comprese alcune operazioni di verifica della tenuta del binario o il serraggio dei bulloni, che sono molto frequenti nell’arco di una giornata, potranno essere effettuate solo con treno fermo dietro un semaforo rosso o deviandone il passaggio su un altro binario.

Secondo Rete ferroviaria italiana, sarebbero circa 600 i treni (tra passeggeri e merci) che dovrebbero essere soppressi ogni giorno per permettere il rispetto delle nuove norme.

Solamente i treni ad alta velocità Frecciarossa non correranno rischi, perché la manutenzione di tale tipo di linea si effettua normalmente di notte, quando i treni non circolano. Ma per tutte le altre tipologie di convogli, dai regionali, agli intercity, fino ai merci (pari al 90% del traffico totale), si rischiano ritardi e soppressioni.

La società che fa capo a Ferrovie dello Stato ha anche stimato i minori ricavi che avrebbe dal ridotto utilizzo della rete che si verrebbe a creare (44 milioni di euro di mancati pedaggi), oltre ai costi straordinari dovuti alla necessità di cercare di spostare quanti più possibili interventi in orario notturno, con relativi oneri relativi al costo del lavoro (circa 240 milioni di euro).

Soldi che in qualche modo arriverebbero dai contribuenti, dato che stiamo parlando di un’azienda a controllo pubblico.

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