Delitto Scazzi, nuova ricostruzione della Procura di Taranto contro Cosima e Sabrina: c’è un testimone

Sarah Scazzi

Nuova svolta nelle indagini sul delitto di Sarah Scazzi. La Procura di Taranto contesterà a Cosima e Sabrina il racconto di Donato Massari sul sequestro di persona che dice di aver visto “tra le 14 e le 14.20 del 26 agosto, l’auto di Cosima Serrano sfrecciare in via Michelangelo Buonarroti”.

Secondo gli inquirenti, e stando alla ricostruzione del fioraio Giovanni Buccolieri, Cosima e Sabrina inseguivano Sarah scappata da casa degli zii. Cosima avrebbe poi prelevato la nipote.

“Ho visto con certezza il 26 agosto, tra le 14 e le 14.20, l’auto di Cosima Serrano in via Michelangelo Buonarroti, quasi all’incrocio con la via per il Mare- racconta Massari, papà 42enne di un’amica di Sarah -. L’auto – racconta nel verbale – percorreva la strada ad alta velocità, quasi rischiando di provocare un incidente stradale».

Un racconto che, in un primo tempo, è stato confermato anche dal fioraio Giovanni Buccoliero, ora indagato per false dichiarazioni al pm. Secondo gli inquirenti che hanno chiesto al Tribunale dell’appello un’udienza per contestare il sequestro di persona a Cosima e Sabrina, la zia avrebbe raggiunto Sarah, probabilmente scappata da casa degli zii, con l’auto costringendola poi a salire a bordo.

Tanto che nei giorni successivi per ben due volte Cosima e Sabrina si sarebbero presentate a casa Massari per chiedere informazioni sul furgone blu visto dall’operaio quel giorno e sulle sembianze del conducente del mezzo.

Un tentativo di depistaggio che per ora è costato una denuncia per favoreggiamento ai due cognati del fioraio Buccolieri che avrebbero concordato una comune versione dei fatti da fornire agli inquirenti.

Ieri mattina è saltata l’udienza al tribunale dell’appello chiesta dai pubblici ministeri. Il collegio formato dal presidente Alessandro De Tomasi, e dai giudici Massimo De Michele e Alessandro Ruberto, infatti, ha chiesto al presidente del tribunale Antonio Morelli di astenersi per motivi di opportunità. Morelli prenderà una decisione solo dopo aver letto le motivazioni della richiesta che saranno depositate entro il 7 luglio, vigilia della nuova udienza.

Intanto però il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Mariano Buccoliero stanno scrivendo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari necessario alla richiesta di rinvio a giudizio. L’obiettivo è fare in modo che l’udienza preliminare si concluda prima del 15 ottobre, giorno in cui decorerà la custodia cautelare di Sabrina

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