Monito della Cei: “frenare le mire secessioniste della Lega, no allo spostamento dei ministeri al Nord”

conferenza episcopale italiana

“La Chiesa deve da un lato frenare queste mire secessionistiche, dall’altro deve rimotivare dall’interno, la passione dell’intraprendere dei cristiani”. E’ il commento al raduno leghista di Pontida del vescovo Giancarlo Maria Bregantini, presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali. Per mons. Bregantini la proposta di spostare i ministeri al nord sarebbe “un gesto di grandissimo disprezzo del Sud”.

Secondo mons. Bregantini, che guida l’arcidiocesi di Campobasso-Bojano, “le difficoltà economiche, la crisi istituzionale, anche dopo gli sconvolgimenti prodotti dai referendum e dalle elezioni, hanno indotto in molto elettorato un clima di paura e di chiusura”. Questa, prosegue, “è la grande tentazione dei momenti di crisi”, ma, aggiunge l’arcivescovo, “la crisi non si vincerà mai da soli rintanandosi, si vince piuttosto riaprendosi, perché solo così sarà possibile far entrare aria nuova, cioè sfidando il futuro e non rannicchiandosi dentro i propri egoismi”.

Mons. Bregantini interviene anche sulla richiesta legista di spostare alcuni ministeri al Nord. Il rappresentante della Commissione “sociale” della Cei osserva innanzitutto che “l’Italia del Sud si sentirà ancora più deprivata’ e si chiede “come vedranno dalla Calabria o dalla Sicilia il dover andare a Milano” per le relative incombenze. “A meno che – aggiunge – non ci siano altri ministeri che, con la stessa logica, vengono portati a Palermo”. Inoltre, “il Nord non ha bisogno di strutture amministrative per motivi di lavoro: ha bisogno di progettualità, ha bisogno della parola magica che la nostra Settimana Sociale ha rilanciato, che si chiama intraprendere”.

Per questo, per mons. Bregantini, “la Chiesa deve, da una parte, frenare queste mire secessionistiche. Dall’altra deve rimotivare dall’interno, con forte valenza biblica, la passione dell’intraprendere dei cristiani”.

“Umberto Bossi è ormai un guerriero stanco”, mentre “la Lega è un movimento sull’orlo del baratro, incapace di districarsi da una base che vorrebbe più riforme in senso federalista e un vertice che è ormai al potere da anni ma che non riesce a dare quelle riforme”. Così Famiglia Cristiana commenta il raduno della Lega a Pontida. Secondo il magazine dei Paolini, è mancato il “colpo a sorpresa”, “una di quelle mosse immaginifiche che, nel bene e nel male, spiazzavano tutta la classe politica”.

“L’unico coniglio dal cappello sono i ministeri leghisti, da portare a Monza e Milano. Ma pochi ci credono – sottolinea in un editoriale online -. E soprattutto pochi credono che sia la soluzione dei tanti problemi del popolo del Carroccio”.

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