Mentre Giardini sblocca il suo iter, anche Letojanni annuncia un progetto: ora Taormina deve decidere 

porto di Naxos

Un vertice tra le Amministrazioni del comprensorio per fare il punto della situazione sulle prospettive riguardanti la portualità turistica. Questa la prospettiva che potrebbe diventare realtà già nei prossimi giorni anche per fare chiarezza sulle rispettive posizioni e cercare delle convergenze. Giardini ha sbloccato l’iter per il proprio porto, Taormina al momento è in stand by ma potrebbe decidere di realizzare un proprio approdo stagionale.

E adesso arrivano notizie interessanti anche da Letojanni. Il sindaco della cittadina jonica, Gianni Mauro, ha infatti reso noto in queste ore che si sta avviando l’iter per la realizzazione di un porto a Letojanni e la procedura sarà quella del project financing. In questo senso l’iter sembra destinato a decollare esattamente dal febbraio 2012. Chi rischia, insomma, di rimanere un passo indietro rispetto alle confinanti località è Taormina, che comincia a guardarsi attorno e avverte la sensazione che le sorti del comprensorio si stanno anche spostando.

Per quanto la Perla dello Jonio abbia sempre avuto un ruolo strategico fondamentale è che anche vero che gli altri hanno deciso di seguire intanto un loro percorso di sviluppo infrastrutturale ed economico dimostrando che non per forza bisogna ancora andare al traino della più famosa “vicina di casa”. In ogni caso sia Nello Lo Turco che Gianni Mauro evidenziano la “necessità di un’azione concertata”. La prospettiva dello sviluppo integrato che trova d’accordo il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, che spera di arrivare ad una posizione coesa della maggioranza sulle linee guida da porre in essere per definire la problematica del porto.

Taormina, ad oggi, è rimasta alla conferenza dei servizi che lo scorso autunno ha determinato l’inassimibilità dei due progetti in gara e dovrebbe quindi ora essere riavviato l’iter. Il primo passaggio per un possibile piano comprensoriale sarà intanto il colloquio tra Lo Turco e Passalacqua che hanno già riavviato la discussione nelle scorse ore.

“Siamo riusciti a sbloccare il nostro porto – ha detto Lo Turco – ma per quanto ci riguarda rimane valida la proposta di collaborazione che nei mesi scorsi avevamo discusso con Passalacqua. Ovvero la realizzazione di una nostra struttura fissa, grande, a Naxos e una invece loro, più piccola, al confine tra i due Comuni, con 330 posti barca da noi e circa 200 a Taormina, raggiungendo insieme i circa 500 posti barca complessivi per il comprensorio”.

Ma, come detto, anche Gianni Mauro con la sua Amministrazione si inserisce a questo punto di diritto nel questione: ”anche a Letojanni è determinata a concretizzare un suo porto turistico. La mia personale idea è che ogni località dell’hinterland debba avere un suo porto turistico, ovviamente nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, ma al fine di ampliare in modo tangibile l’offerta turistica comprensoriale”. Una data importante sarà la conferenza di Giardini del 29 giugno nella quale si stabilirà chi dovrà realizzare il porto, dopo che i 21 enti territoriali preposti hanno dato parere positivo alla previsione dell’opera.

L’unica preoccupazione è costituita dalla recente Circolare della direzione generale dell’Assessorato ai Beni culturali, che ha invitato tutte le Soprintendenze a vigilare sul rispetto delle normative paesaggistiche vigenti.

C’è il rischio di un giro di vite sulle concessioni dei nulla osta e per questo Lo Turco ha lanciato il monito: “stiamo notando strane manovre contro Giardini, speriamo non ci sia una nuova volontà di intralciare un’opera che questa città attende da 50 anni”.

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