Perché il Governo non cade e si torna alle elezioni oppure a un esecutivo istituzionale? Ecco i veri motivi

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti

Alcuni osservatori potrebbero pure dire che l’Italia marcia bene: sono anni che non si verificano attentati terroristici, mentre le solite 11 milioni di auto corrono sulle autostrade al primo ponte che capita.

Ci sono altri che, invece, parlano di un’Italia che é “marcia” e, per buona misura, fino al midollo.

Quale Italia che “marcia” descrivere? Dipende. Per giustificare l’Italia che marcia ci sono i portavoci governativi (politici, stampa, affaristi vari). Per denunciare l’Italia che marcisce ci sono, l’opposizione, la stampa estera e, ultimamente, oltre il 95% degli elettori del referendum (sull’acqua, nucleare e immunitá ai ministri).

Facciamo una carrellata su alcuni dei recenti eventi di cose marcite: calcio scommesse (diverso dal “sistema Moggi”), P4, Rai, Parmalat, Bunga Bunga, abuso di potere, la fabbrica del fango, i “Responsabili”, la sanitá e Protezione Civile, il porcellum, emergenza rifiuti, criminalitá, parentopoli (Atac, Roma), bancopoli (Antonveneta, Bnl e Unipol), scandalo Finmeccanica, evasione fiscale, il tesoro nascosto degli Agnelli, servizi segreti deviati, abusi edilizi, stragi per negligenza impunite, corruzione sugli appalti pubblici, Andreotti…

Facciamo ora una carrellata sui ministri di questo Governo:  5 sono stati indagati, 2 sono stati condannati, 2 sono state modelle di intimo, uno é stato ospite ad un matrimonio di mafiosi.

Come se tutto ció non bastasse, nel 2010 la corruzione in Italia è aumentata del 30,22 % rispetto al 2009. É l’allarme lanciato dal procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, nel giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2011: “Italia scende ancora nella classifica di Transparency International sulla corruzione nella pubblica amministrazione, che quest’anno la vede al 67mo posto a livello mondiale dopo il Ruanda (66esimo)”.

Allora, perché il Governo non cade e si torna alle elezioni oppure ad una forma di Governo istituzionale? I motivi sono principalmente tre: non c’é un’opposizione credibile e buona parte della maggioranza parlamentare é sotto l’influenza del premier Silvio Berlusconi.

Secondo “Il Sole 24Ore”, nel 2010, dal conto del Monte dei Paschi di Siena di Berlusconi sono stati prelevati 34 milioni di euro. Poi “Lettera 43” ha scritto che nel dicembre del 2010, mese in cui Berlusconi ha rischiato la caduta del governo, sul conto sono stati registrati 11 “cambi assegni” in 14 giorni, a cavallo del 14 dicembre, quando la Camera ha votato la fiducia al governo.

Il terzo motivo, almeno fino alle recenti elezioni amministrative e referendarie, é che vigeva ancora il detto contadino del 1500, “o Franza o Spagna, purché se magna”.
In queste condizioni, quanto potrebbe resistere l’Italia prima di fare la fine della Grecia?

A mio avviso, altri 2000 anni, se non si riuscisse a cavalvare l’onda del risentimento, sfiducia e senso di sconforto generato da questo particolare governo Berlusconi. Infatti é nel 98 d.c. che lo storico romano Gaius Cornelius Tacitus scrisse “Germania”, opera in cui intendeva analizzare le cause della decadenza dei costumi romani.

Tacitus fece un esame comparativo fra i costumi corrotti dei Romani e quelli dei germanici. L’opera era un invito rivolto ai Romani affinché si guardassero dentro e ritornassero alla sanità degli antichi costumi prima di essere travolti dagli eventi. Da un lato la corruzione, la decadenza morale, i vizi,  dall’altro un tenore di vita semplice e immune dalla corruzione; il lusso e la ricchezza avevano fatto precipitare i Romani.

DAL NOSTRO INVIATO
Dom Serafini

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