Annuncio di Obama: “entro dicembre il ritiro di 10 mila uomini, nel 2014 il controllo del Paese a Kabul”

Barack Obama tra i soldati

Gli Usa sono pronti a ridurre considerevolmente l’impegno militare in Afghanistan: almeno diecimila uomini prima della fine dell’anno. L’annuncio ufficiale arriverà probabilmente nel discorso televisivo alla nazione che il presidente Barack Obama terrà domani sera in prime-time (le 20 negli Usa, le 2 del mattino in Italia), ma già oggi fonti ufficiali della Casa Bianca hanno confermato alle maggiori agenzie di stampa quel che i media stanno ipotizzando da tempo.

Il ritiro si articolerà in più fasi. Un primo scaglione di cinquemila soldati comincerà a lasciare il Paese nel mese di luglio, così come Obama aveva promesso annunciando la sua nuova strategia di difesa nel dicembre del 2009. I restanti diecimila faranno ritorno a casa a fine anno, in un periodo di allentamento dei combattimenti che in Afghanistan si intensificano tra la primavera e l’estate.

Si tratta della prima tranche dei 30.000 militari che entro la fine del 2012 si ritireranno dal Paese asiatico. Entro il 2014, nelle intenzioni di Obama, il controllo dell’intero Afghanistan sarà trasferito nelle mani della sicurezza afgana. “Questo dimostra che il presidente ascolta i suoi consiglieri militari – ha detto una fonte della Casa Bianca alla France Press – Ma anche che rispetta i suoi impegni con il popolo americano e con il presidente Karzai”.

Il ritiro dovrebbe raggiungere il culmine nel pieno della campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2012, in cui Obama insegue il secondo mandato. Attualmente gli Usa hanno 99.000 soldati dispiegati in Afghanistan, oltre a 47.000 uomini della Nato.

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