Dopo la Rai, stavolta il discusso video del presunto “scandalo” è arrivato a Mediaset: scontro Codacons-Asp

un frame del discusso video sul "San Vincenzo"

Continua a far discutere il cosiddetto “video scandalo” che riguarda l’Ospedale di Taormina e nella fattispecie il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo, a cura del “Bambin Gesù” contro il quale sono state mosse accuse riguardanti presunte condizioni di inadeguatezza durante l’attività assistenziale ed operatoria. Il filmato si diffonde e con esso continua anche il dibattito tra chi dà credito alle immagini e chi invece ritiene sia stato solo un montaggio fatto ad hoc. Non a caso sono già scattate le querele.  

Dopo la Rai nei giorni scorsi, la vicenda stavolta è finita in queste ultime ore all’attenzione dell’informazione delle reti Mediaset (e chissà chi ha segnalato il video…).

“Oggetti accatastati – cosi si afferma in questo caso –  circondano un tavolo operatorio dove si sta eseguendo un intervento sul corpo di un minore. Il video comparso su Youtube documenta le condizioni igieniche del reparto di chirurgia dell’ospedale di Taormina, ed è fin troppo eloquente. Il Codacons lo ha preso a spunto per una denuncia: si configurerebbe il reato previsto dall’art. 328, mancanza delle condizioni igenico sanitarie. Ma secondo l’Asp di Messina si tratta di una bufala.

Il Codacons – spiega l’avvocato Isabella Altana – chiede ai magistrati di indagare sulle condizioni igienico-sanitarie del nosocomio e soprattutto quali erano all’epoca della effettuazione del video”, che risale allo scorso 7 giugno. L’associazione ha chiesto alla magistratura di fare piena luce sulla vicenda e si è riservato di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale.

Secondo il Codacons “si configurerebbe il reato previsto dall’articolo 328 del codice penale commesso da chi non provvede ad assicurare le condizioni igienico-sanitarie idonee per un ospedale”. Intanto il segretario nazionale Francesco Tanasi ha attivato una task force sanità riunendo un pool di avvocati.

Immediata la reazione del direttore generale dell’Asp di Messina, Salvatore Giuffrida, che assicura: “Abbiamo svolto una indagine e pare che il filmato sia un falso. L’ipotesi è che quella che viene filmata sul tavolo operatorio non sia una persona ma un bambolotto, che il filmato sia stato realizzato mentre la sala operatoria non era in funzione e che sia stato tutto costruito”.

Il fatto, ha aggiunto Giuffrida, “risale a qualche settimana fa. Abbiamo fatto delle indagini, sono venuti i carabinieri del Nas e gli ispettori dell’assessorato. Al momento le indagini sono coperte dal segreto perché c’e’una querela in corso””.

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