Commodity spread trading

Nel 2007 la bolla immobiliare negli USA ha creato la crisi dei mutui subprime, ora c’è il rischio del debito degli Stati Sovrani. Come restarne fuori

I recenti fatti di cronaca finanzaria parlano chiaro: spesso la realtà supera qualsiasi fantasia. Può sempre accadere quello che non è mai accaduto. Prima del 2008 nessuno avrebbe immaginato che sarebbe fallita una delle più grandi banche d’affari del mondo. Il fallimento di Lehman è il più grande nella storia delle bancarotte mondiali. Lehman ha superato infatti il crac di “WorldCom”, il gruppo telefonico che finì in amministrazione controllata nel 2002. Lehman ha un debito pari a circa 613 miliardi di dollari. Ma quel che è peggio è che per effetto domino è finito in difficoltà tutto il sistema bancario mondiale ancora oggi carico di quei titoli “tossici” generati dalla fantasia senza scrupoli delle stesse lobbies finanziarie. E’ crollato quel gigantesco castello di carte di falsa ricchezza che nel corso di alcuni anni aveva alimentato l’economia con conseguenze che si faranno sentire anche nel prossimo futuro. Basti pensare che nel 2008 circa il 40% dei profitti del sistema finanziario mondiale era derivante da questo artificioso genere di attività. Parecchie banche ed istituzioni che oggi si trovano in difficoltà affiancavano questo falso business alle loro attività principali fin quasi a sostituirle. Era più facile guadagnare investendo in titoli che fare il proprio mestiere. Chi ha visto l’ultimo film “Wall Street” con Michael Douglas se ne può fare un’idea.

Oggi il problema si sta spostando sul debito pubblico. Alcuni stati Sovrani come la Grecia hanno difficoltà ad onorare i loro debiti e tutto il sistema ne risente. Molto probabilmente la BCE e gli stati Europei metteranno mano al portafogli per evitare conseguenze peggiori ma questo non impedisce alla speculazione di approfittarne.

Alla luce di queste considerazioni risulta quantomai arduo collocare il nostro risparmio. Senza entrare nel merito delle scelte di ciascun risparmiatore che può privilegiare il mercato monetario, quello obbligazionario, quello dei titoli di Stato o quello azionario a seconda del proprio grado di rischio, prendiamo in considerazione l’idea di voler gestire personalmente una piccola parte dei nostri risparmi.

Una volta stabilita la cifra iniziale che vogliamo investire, come si fa ad entrare nel momento giusto nel mercato o, ancor meglio, ad uscirne senza incappare nella solita cocente delusione?

Se ci togliamo di dosso il luogo comune che si guadagna solo se la borsa sale e si perde se la borsa scende possiamo farlo. Esiste infatti un metodo poco conosciuto per fare soldi da soli, per chi ha voglia di gestire personalmente una piccola parte dei propri risparmi, partendo con un modesto capitale e dedicando mediamente non più di un’ora al giorno del proprio tempo. Sono richieste solo alcune conoscenze adeguate ma molto semplici da acquisire, alla portata di chiunque sappia usare un computer.

Nonostante tutto e a dispetto di tutto quello che si dice sulla complessità degli scenari, esistono da tempo tecniche di trading finanziario completamente indipendenti dall’andamento dei mercati. Si può infatti ragionevolmente guadagnare, indipendentemente se il mercato è Toro, Orso o laterale, se il Dollaro va giù o va su rispetto all’Euro, se le azioni o il petrolio, l’oro o altre materie prime aumentano o crollano di prezzo repentinamente.

Queste tecniche sono poco conosciute e poco pubblicizzate per una intuibile ragione : i Broker e le Banche che dovrebbero proporle non lo fanno perchè non hanno interesse a farlo: ci guadagnano poco ossia, per dirla con un eufemismo : “non c’è trippa per gatti”.

Le operazioni che si fanno con questi metodi infatti sono al massimo 3/4 al mese, generando commissioni ridicole in confronto a quelle generate invece dal FOREX o dal TRADING ON LINE in cui si possono eseguire centinaia o migliaia di operazioni nello stesso arco temporale. Naturalmente quasi tutti hanno sentito parlare del FOREX ossia del mercato delle valute e del TRADING ON LINE ma non so se tutti conoscono la tecnica degli spread sulle commodities che esiste molto prima dell’avvento dei computer.

Il mondo delle “Commodity”, cioè delle materie prime, è il mercato più antico del mondo. Le negoziazioni avvengono urlando e gesticolando ed è per questo che è definito anche “mercato alle grida”. In questi mercati vengono negoziati grano, soia, fibre, carni, petrolio, gas naturale, oro ecc. ossia tutte le materie prime che fanno girare il mondo. Tutto è iniziato a Chicago nel 1859.

Uno Spread è un’operazione costituita da un acquisto di una materia prima e la vendita contemporanea di un’altra materia prima. Ad esempio si può comprare olio di soia e vendere contemporaneamente farina di soia in pari proporzione. Un’operazione di Spread consente di correre un rischio notevolmente inferiore rispetto al normale acquisto di un future di una singola materia e questo è facilmente intuibile. Infatti, essendo “correlati” fra loro, questi beni, venduti ed acquistati contemporaneamente, non espongono l’investitore a sbalzi di prezzo eccessivi.

Facciamo un esempio: se decidessimo di acquistare il mais con scadenza luglio e vendere lo stesso mais con scadenza agosto e quest’anno una calamità naturale dovesse distruggere i raccolti con conseguenze gravi sul prezzo, noi non avremmo conseguenze di rilievo avendo acquistato e venduto contemporaneamente lo stesso bene sia pur con scadenze diverse.

Il guadagno di queste operazioni che è dato dalla differenza del risultato dei due trade di acquisto e di vendita, è inoltre amplificato dal fatto che viene fatto un grosso “sconto”, (dell’ordine del 70-80%), dai Broker sul capitale investito a “margine”, cioè a garanzia dell’operazione.

Questo proprio per il motivo che il rischio è limitato e quindi, con pochi soldi, si possono fare grosse operazioni.

Basti pensare che con la somma necessaria all’acquisto o alla vendita di un singolo future che già di per se è estremamente ridotta, rispetto al valore della sua attività sottostante, si possono fare fino a 5 operazioni in spread che racchiudono 10 futures. Inoltre, grazie al fatto che si considerano solo le chiusure giornaliere dei prezzi, per decidere gli investimenti da fare e per attuare questa tecnica bastano pochi minuti al giorno. In questo modo può diventare un’attività part time.

Uno dei vantaggi di investire sulle materie prime è dato dal fatto che queste sono beni “estremamente stagionali”. Ciò significa che ogni anno, il prezzo in certi mesi sale e in altri scende. Ciò è dovuto al susseguirsi dei raccolti, dei cicli dell’allevamento, delle stagioni climatiche etc.

Basta sapere come si muove il prezzo durante i mesi dell’anno per poter avere un grosso vantaggio in termini di probabilità.

Vi sono dei siti Internet specializzati che illustrano con molta chiarezza le statistiche delle stagionalità. La stagionalità, immutabile per la stessa natura della vita sulla terra, è anche una garanzia che questo tipo di strategia continuerà a funzionare nel futuro così come funziona ormai da decenni nel passato.

Un ulteriore vantaggio di investire in Commodity è dato dal fatto che queste sono strettamente legate all’economia di un paese. Se ad esempio il prezzo del grano o del riso continuasse a scendere, gli agricoltori non riuscirebbero più a sostenere i costi di produzione e quindi, sarebbero costretti a cambiare il tipo di raccolto o a chiudere l’azienda. In questo modo l’offerta di grano dopo un po’ diminuirebbe e il prezzo di conseguenza tornerebbe inevitabilmente e prevedibilmente a salire.

Gli stessi siti specializzati, accessibili a tutti che illustrano le stagionalità, offrono anche specifici strumenti per selezionare gli spread, e questo significa che 
è più facile fare la selezione, e le probabilità di successo sono maggiori rispetto alle operazioni fatte con i singoli future. Inoltre, quando si muovono, spesso formano trend più forti e lunghi, (e quindi più redditizi), rispetto ai singoli future. A volte vi sono trade profittevoli sugli spread anche quando i singoli future si muovono lateralmente. Ma la cosa più simpatica è che chi fa spread trading è al riparo dalla caccia agli stop. Questo perché non abbiamo bisogno di mettere stop loss, operando contemporaneamente in due mercati diversi o in due mesi diversi dello stesso mercato, con una operazione in acquisto e l’altra in vendita.

Molti trader professionisti operano sui future mediante lo spread, ma per caso o per precisa volontà, la verità sugli spread è stata nascosta al pubblico per anni. Si pensa che i professionisti del trading, usino tecniche complesse e difficili per guadagnare, ma spesso è esattamente il contrario. Questa tecnica infatti è quanto di più semplice esiste per investire. Questa strategia di trading è particolarmente adatta a persone che per la prima volta si avvicinano al mondo degli investimenti “Fai da te”. Non occorre avere nessuna conoscenza specifica di trading. Sembra assurdo ma questa tecnica potrebbe essere alla portata di chi non sa usare il computer e non conosce la lingua inglese poiché i Broker Americani hanno il personale che parla Italiano e le operazioni si fanno anche solo per telefono.

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