Il rocker modenese esalta 65mila fan con i migliori brani storici. Anche i vip al concerto per cantare col blasco

Vasco Rossi

Vasco Rossi manda in visibilio San Siro. Il palco verticale, alto più di 50 metri, ha accolto i 65mila fan milanesi di Vasco che ha messo a segno 4 sold out a Milano. Lo show, aperto da Noemi, è durato due ore e mezzo. Non solo le hit, i brani dell’ultimo “Vivere o Niente” ma anche chicche come l’allegra “Giocala” dell’83.

La pioggia non ha demoralizzato i fan ma li ha accesi. Tanti gli ospiti vip che hanno deciso di presenziare il grande evento milanese: sugli spalti anche Eros Ramazzotti con la compagna Marica Pellegrinelli, incinta di qualche mese.

Parterre ricco di ospiti a San Siro con Valeria Marini insieme all’amica Raffaella Zardo. Le due erano accompagnate da una guardia del corpo che le controllava a distanza, portando le loro borse. Valeria ha ripreso quasi tutto il concerto con il suo cellulare ricco di brillantini. Bellissima la fidanzata di Eros, Marica Pellegrinelli con abito lungo, leggero, senza trucco.

A cantare i brani di Vasco c’era anche il difensore centrale dell’Inter Marco Materazzi con la moglie Daniela. In prima fila, bagnata per la pioggia, Maddalena Corvaglia che guardava con amore il neomarito Stef Burns.

Vasco ha inaugurato il “Live Kom 011” al Meazza con “Sei pazza di me”, “Non sei quella che eri”, “Starò meglio di così”, poi i fan sono impazziti letteralmente per “Giocala”. Dopo “Rock ‘N’ Roll Show” comincia a scendere la pioggia ma l’atmosfera è già calda. E’ la volta della ballad intensa “Dici che” con un lungo epilogo di chitarra acustica e batteria e si torna all’ultimo disco con “Vivere o niente”, con cambio di camicia (bianca) per il rocker.

Vasco poi si è intrattenuto con la platea parlando e dicendo la sua sull’aria che si respira in questi giorni: “La libertà oggi va difesa a tutti i costi anche sulla propria pelle. Dunque state attenti, perché prima o poi la libertà ve la fottono, come con il casco obbligatorio, mentre per me lo Stato si deve occupare soprattutto di traffico e semafori e non di ciò che è giusto o sbagliato, morale o immorale. Chiaro? Bene, allora non vi fate fottere”. Strappando l’applauso convinto di tutti i presenti.

Non poteva mancare “Siamo soli” e il nuovo singolo “Manifesto futurista della nuova umanità”. Interessante il lungo interludio con un coraggiosissimo funambolo che ha attraversato su di un filo sospeso in aria metà della superficie dello stadio, la corista Clara Moroni ha cantato e stregato per bellezza e capacità vocale. Tutto questo ha fatto da apripista a una delle chicche della scaletta “Alibi”, quando in mezzo al pubblico si è accesa una fiaccola gialla per iniziativa di un fan. In teoria non si potrebbe per ragioni di sicurezza, ma in una sera di festa tutto (o quasi) è concesso. Seguono “La fine del millennio” e “Gli spari sopra” uno dei brani più amati dell’artista che ha proposto con pirotecnici lanci di fuoco allineati ai lati del palco. La pioggia si è fatta ancora più insistente ma la hit storica “Non l’hai mica capito” ha acceso ancora di più i fan che scatenati ballano a ritmo rock, “L’Aquilone” e il primo singolo del nuovo disco “Eh…Già”.

Atteso il medley con “Rewind”, “Ti prendo e ti porto via”, “Gioca con me”, “Delusa” accompagnate da alcuni dei ballerini selezionati nelle scuole di danza dagli stage della VR Dancing Project. Vasco ha poi ripreso la scaletta con “Canzone” e “Vivere non è facile”. Per la chiusura dello show spazio al set acustico con il Blasco che ha improvvisato emozionando con “Sally” e “Tango (Della gelosia)”. Poi si è cimentato con gli ultimi brani “Guarda dove vai”, la vibrante “Un senso” e le amatissime “Vita Spericolata/”Alba Chiara”.

La scenografia imponente ha evidenziato la grinta di Vasco che ha dimostrato di saper ancora una volta ammaliare i suoi fan che hanno partecipato con grinta e passione cantando all’unisono ogni singola parola e nota delle canzoni nella scaletta. Vasco non si risparmia sul palco ed è molto attento a non deludere le aspettative di chi lo ama, tanto da decretargli la vittoria con un poker di sold out. Straordinari i musicisti: Claudio Golinelli (basso), Matt Laug (batteria), Maurizio Solieri (chitarra), il neosposo Stef Burns (chitarra), Alberto Rocchetti (pianoforte, tastiere e cori), Andrea Innesto (sax e cori), Frank Nemola (tromba, tastiere e cori) e Clara Moroni (cori).

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