Il critico definisce “una bruttura” l’auditorium: “un palazzo così orrendo a due passi dal Teatro Antico”  

Vittorio Sgarbi

“Come si può avere qui un sito talmente bello come il Teatro Antico e poi a due passi una bruttura architettonica come il Palazzo dei Congressi”.

Lo ha detto Vittorio Sgarbi, a margine della sua partecipazione ad una masterclass del festival del cinema a Taormina.

Il critico, dunque, boccia l’auditorium, struttura incompiuta e probabilmente di infelice collocazione ma che comunque lì dove si trova andrebbe valorizzata a dovere.

Il Palazzo dei Congressi è “brutto” come dice Sgarbi, ma soprattutto rimane privo di un futuro. L’ennesima agibilità a tempo è arrivata poche ore prima che iniziasse la rassegna cinematografica.

A suon di approvazioni provvisorie è sfuggito di mano alla politica locale il senso effettivo della funzionalità di un centro congressi che oggi esiste per una settimana di cinema, qualche spettacolo estivo, qualche teatro in inverno, la serata del capodanno: e poi?

I congressi che fine hanno fatto? Sono solo “dicerie dell’untore” quelle di chi afferma che il PalaCongressi non ha più senso perchè i convegni sono finiti in buona parte nelle rinnovate salette degli alberghi che così coi pernottamenti fanno pacchetto unico?

Da 30 anni il Comune di Taormina non riesce a trovare una soluzione gestionale e una formula logistica almeno da sperimentare. E’ una questione che porterebbe molto in là col tempo e con i racconti, dove senza alcun dubbio tutte le Amministrazioni passate hanno avuto responsabilità che si riflettono sul presente.

Ma i problemi sono fatti per risolverli (o perlomeno tentarci) e visto che stiamo parlando di attualità, questo è uno di quei motivi che portano a chiedersi dove voglia arrivare l’inconcludente classe politica della Taormina odierna.

Per il Palacongressi si era parlato di un project financing che è stato cassato sul nascere. Dopo di chè nessuna alternativa e la benchè minima voglia da parte della politica – nella totalità dei suoi esponenti – di trovare una soluzione condivisa per utilizzare un palazzo che praticamente è in coma profondo.

Maggioranze o minoranze poco cambia perchè va ribadito che sono pochi quelli da salvare. La Giunta si è spaccata in due, il Consiglio comunale troppo spesso discute argomenti inutili o forse utili solo a pochi, in maggioranza si fa la conta di chi resta e chi ha già prenotato il volo per altri lidi, e l’opposizione pensa già a fare i conti per il 2013.  

A Taormina le priorità possono attendere. Il menù è un altro: somme urgenze e incarichi, ampliamenti e licenze per alberghi, col condimento di corsi di alta strategia per liquidazioni e ribaltoni “cambogiani”. Insomma piccole furberie, gente che dorme e altra che invece fa finta di sonnecchiare, e un paio di giovanotti scaltri. Veleni e rancori di Tizio che odia Caio e Caio che la vuol far pagare a Caio. E ci sono già una ventina di candidati a sindaco.

Siparietti che più o meno si acquietano solo in nome del Dio biglietto, divinità estiva degli omaggi per godersi gratis gli spettacoli al Teatro Antico….

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