Il marito della vittima ammette: “il telefono trovato nel campo l’ho buttato io dopo aver litigato con l’amante”

Salvatore Parolisi

“E’ vero, il telefonino ritrovato nel campo sportivo di Villa Pigna è mio. L’ho buttato venti giorni fa”. Salvatore Parolisi, davanti alle telacamere di Quarto Grado, ha fatto un’ammissione che potrebbe rivelarsi decisiva per risolvere l’omicidio della moglie Melania Rea. “L’ho buttato quando ho deciso di chiudere il rapporto con la mia amante Ludovica”, ha aggiunto Parolisi.

Su Salvatore continuano a incentrarsi le attenzioni degli inquirenti che indagano da mesi sull’omicidio di Melania, scomparsa il 18 aprile scorso e trovata uccisa due giorni dopo. Intervistato da Ilaria Mura, inviata della trasmissione condotta da Salvo Sottile, Parolisi ha quindi ammesso di aver buttato il cellulare nel campo sportivo di Villa Pigna, frazione di Folignano, come aveva raccontato un testimone nei giorni scorsi.

Il telefonino era quello utilizzato da Parolisi per comunicare di nascosto con Ludovica, la donna con cui aveva una relazione: “L’ho buttato quando ho deciso di chiudere per sempre il mio rapporto con lei” ha detto Parolisi, “ma non contiene nulla di compromettente, altrimenti l’avrei bruciato”. Salvatore ha sostenuto, inoltre, di aver buttato il telefonino venti giorni fa e non una settimana fa, come raccontato dal testimone. “Una settimana fa, però, sono tornato nel campo perché quello per me è un luogo della memoria. E ho raccolto una margherita…” ha concluso Parolisi.

Va precisato che, in precedenza gli inquirenti non avevano dato grande rilevanza ai fini dell’inchiesta a questo possibile ritrovamento. Anche in assenza del cellulare di Parolisi, gli investigatori avrebbero infatti già agevolmente tracciato le comunicazioni fra i due attraverso il telefonino della donna.

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