Lettera di un insegnante precario: “siamo di fronte all’ultima invenzione secessionista e anticostituzionale”

il bonus fa discutere

Dopo le polemiche nate in seguito alla pubblicazione di un articolo di Francesco Capaldo sulla proposta di Pittoni di attribuire un bonus che favorisca i docenti del nord rispetto a quelli del sud, abbiamo ricevuto un intervento di un precario della scuola sull’argomento.

Pubblichiamo qui integralmente la nota giunta a “BlogTaormina”. Lo facciamo con la speranza che i parlamentari del governo percepiscano il disagio in  cui versa la scuola e facciano delle proposte concrete per mettere fine a questo stato di cose.

 

Sembra che si stia parlando di assicurazioni invece è l’ultima invenzione secessionista ed anticostituzionale della lega nord contro i precari della scuola del sud.

Un emendamento che se dovesse essere approvato donerebbe un bonus di quaranta punti, da aggiungere al già acquisito punteggio da ciascun docente (dodici punti per ogni anno scolastico) a chi rinuncia al trasferimento.

Per meglio rendere l’idea un docente precario da dieci anni dopo due trasferimenti vedrebbe il punteggio acquisito svanire e con esso tutte le aspettative di eventuali futuri contratti a tempo determinato o indeterminato.

In pratica i più meritevoli non diventerebbero i docenti con più esperienza, ma quelli che si sono trasferiti meno. Un vero e proprio “malus” alla faccia della tanto decantata meritocrazia. Una soluzione inaudita se si pensa che ad ogni rinnovo nessuno conosce l’esatta collocazione in graduatoria, come è successo il 2007 dove molti hanno preventivato di essere primi ed invece si sono ritrovati ultimi (perche tutti hanno scelto la stessa provincia).

Ma questo è solo il colpo finale del boia che ha introdotto nell’ultimo decreto di aggiornamento delle graduatorie (per i medesimi motivi secessionisti) non pochi paletti ai docenti meridionali, come il blocco delle assegnazioni provvisorie per i nuovi assunti, la permanenza forzata cinque anni nella provincia dove si acquisisce il ruolo, maggiorazione del tempo di validità delle graduatorie da due a tre anni e per ultimo la volontà di un contingente di assunzioni sulle vecchie graduatorie.

Una vera e propria caccia alle streghe, la demonizzazione dei docenti meridionali accusati dal Senatore Pittoni (Lega Nord) finanche di punteggi fraudolenti e di titoli nulli senza uno straccio di prova.

In questo scenario apocalittico fazioso e razzista quello che più sconvolge è il silenzio di tutti quei parlamentari votati da questa stessa gente con promesse diametralmente opposte.

Parlamentari della maggioranza del governo sottomessi alle volontà nordiste e razziste che per i propri interessi personali che riescono ad essere capaci a vendere la propria anima al diavolo, tradire ed uccidere i propri fratelli elettori votando ed accondiscendendo a provvedimenti prima ed emendamenti poi vertenti allo sterminio di massa. Ma i precari del sud (e non solo) non demorderanno e nell’eventualità in cui l’emendamento dovesse passare, persa la fiducia nella politica confideranno in chi non tradisce a chi non si vende: la Magistratura ed il Presidente Napolitano garante della più bella ed invidiata Costituzione D’Europa.

Giordano Liguori

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