Stralciata la posizione dopo la decisione del procuratore Patanè di avocare a sè la loro posizione

Tribunale di Catania

Svolta nel processo Iblis che vede indagati il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e il fratello Angelo.  Si va verso l’archiviazione del procedimento per concorso esterno in associazione mafiosa per il governatore ed il fratello, deputato nazionale del Mpa.

La decisione del procuratore Michelangelo Patanè (nella foto)di stralciare la loro posizione ed avocare a sé la parte riguardante i due Lombardo, mandando a giudizio gli altri 53 imputati dell’operazione “Iblis” è infatti fondata, come lui stesso ha dichiarato, sul precedente Mannino. “Non si può non tenerne conto, anzi è obbligatorio”, come ci ha chiarito. “Non ci sono i requisiti – ha dichiarato ieri – alla luce della sentenza delle Corti riunite della Cassazione su Calogero Mannino, per configurare il reato di concorso esterno all’associazione mafiosa per i fratelli Lombardo”.

Il passaggio successivo ? “Da tutti i dati che si conoscono – spiega il difensore Guido Ziccone, principe del Foro catanese, che accantona in questo caso la sua proverbiale prudenza- lo stralcio prelude, molto probabilmente, alla richiesta di archiviazione”.
In teoria, il Gip potrebbe non accogliere la richiesta di archiviazione e convocare un’udienza con la difesa per riassegnare il processo. Ma appare questa una ipotesi remota ed ardita, da azzeccagarbugli.

E’ concreta invece, e depositata oggi, la richiesta avanzata al Gip, con la controfirma di Patanè, di udienza preliminare per i 53 dell’operazione “Iblis”, il cui impianto complessivo è stato riconosciuto quindi pienamente valido dal Procuratore “facente funzione”.

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