Il sì ai quattro quesiti attorno al 95%, affluenza al 57%. Sconfitto Berlusconi: “accettare esito consultazione”

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I referendum abrogativi sono validi: raggiunto per tutte le quattro schede il quorum richiesto. Gli italiani hanno votato rispettivamente contro: l’affidamento del servizio idrico ad operatori privati, il calcolo tariffe secondo logiche di “mercato, l’energia nucleare ed il legittimo impedimento.

22:40 – Dopo 16 anni il referendum raggiunge il quorum. Dagli italiani arriva una valanga di sì (quasi il 95%) dando un chiaro avvertimento a governo e maggioranza, dopo l’annuncio di non voto di Berlusconi. Il premier prende atto, assicura che terrà conto e prepara la verifica parlamentare del 22 giugno accelerando con la riforma del fisco. La Lega si prepara all’appuntamento cruciale di domenica a Pontida e si dice “stufa di prendere sberle”. I referendari festeggiano in piazza ed il Pd torna a chiedere le dimissioni del premier, invitando il Carroccio a staccare la spina.

22.36 – Formigoni: “Altra botta per centrodestra, cambiare passo”
“Il risultato di oggi è eminentemente un politico, gli elettori hanno voluto dare un’altra botta al centrodestra, avrebbero votato qualunque cosa pur di dire a Berlusconi e Bossi che così non si puo’ andare avanti”: lo dice Roberto Formigoni.”Se il centrodestra – prosegue – vuole continuare ad essere guida in vista delle prossime elezioni politiche del 2012 deve cambiare passo e azione e io ritengo fondamentali i temi di politica economica e fiscale”.

22.05 – Poli Bortone: “Berlusconi si liberi di yes men”
“Il popolo ha voluto liberamente indicare le sue priorità: qualità della vita e uguaglianza di diritti e doveri. Berlusconi deve prenderne atto e ricominciare a pensare e decidere con la sua testa e la sua sensibilità liberandosi da yes men dannosi e totalmente improduttivi”. Lo afferma la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud.

20.41 – De Magistris: “Oggi grande pagina di democrazia”
Oggi c’è stata “una grande pagina di democrazia, uguaglianza e difesa dell’ambiente”. Queste le parole del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha espresso “tutta la soddisfazione per il grande risultato”. Riferendosi in particolare si è riferito al quesito sul legittimo impedimento ha detto: “Oggi è una giornata di legittimo godimento per tutti i cittadini”. Dimostrando apprezzamento anche per il fatto che “non è stato surrettiziamente cancellato l’articolo 3 della Costituzione che dice che tutti i cittadini sono uguali”.

20.00 – Cota: “Rilanciare azione di governo”
“Sicuramente quello che è arrivato dal referendum è un segnale. Adesso si tratta di rilanciare. All’appuntamento di Pontida, Bossi indicherà la linea da seguire”. Così il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota (Lega Nord), commenta l’esito della consultazione referendaria.

19.06 – Alemanno: “Non minimizzare risultato”
“E’ fin troppo evidente che in questo voto si sono intrecciati problemi politici e tematiche programmatiche di alto profilo. Il centrodestra non può in alcun modo minimizzare questo risultato e deve trarne conseguenze dal punto di vista della propria rotta politica e da quello dei propri contenuti programmatici”. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

18.43 – Marcegaglia: “Risultato inequivocabile”
“Gli italiani si sono espressi con una percentuale molto alta: è un parere fondamentale di cui bisogna tenere assolutamente conto. Gli italiani si sono espressi in modo inequivocabile”. E’ il parere del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sul risultato referendario.

18.39 – Alfano: “Bersani improprio, nessuna conseguenza”
“Il PdL ha chiarito già da tempo di non considerare quella dei referendum una scadenza politica sulla quale impegnarsi come partito e tantomeno come maggioranza di governo. Di conseguenza il PdL ha lasciato ai suoi dirigenti, militanti, iscritti piena libertà su tutti i piani”. E’ quanto sottolinea in una nota il ministro della Giustizia e futuro segretario del Pdl, Angelino Alfano che chiedendo di non strumentalizzare il voto ricorda che il raggiungimento del quorum è dovuto anche alla partecipazione al voto dell’elettorato di centrodestra. “Per cui – osserva – da tutto ciò non si può trarre certamente le conseguenze del tutto improprie di cui parla l’On. Bersani”.

18.27 – Vendola: “Elezioni, il governo vada via”
“Oggi il Paese non ne può più e manda un messaggio chiaro: che liberino il campo e consentano all’Italia attraverso elezioni anticipate di tornare a respirare”. Parola Nichi Venola, intervenuto con queste parole a Bari commentando l’esito del referendum. “Una maggioranza assai malconcia – ha detto – prigioniera di una continua conflittualità, incapace di offrire prospettive di crescita e sviluppo al Paese, credo sia una maggioranza condannata”.

18.20 – Ufficiale, quorum sui referendum nucleare e legittimo impedimento
Affluenza del 59,99% per il quesito n. 3 (sull’energia nucleare) e del 59,98% sul quesito n. 4 (legittimo impedimento). Lo comunica il sito del ministero dell’Interno.

18.18 – Ufficiale, quorum sui referendum dell’acqua
E’ stata del 57,02% l’affluenza in Italia per il quesito referendario n. 1 e del 57,03% sul quesito n. 2 inerenti la privatizzazione dell’acqua e le tariffe idriche .

17.58 – Berlusconi: “Volontà popolare è chiara”
“L’alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata”. Lo afferma in una nota il premier, Silvio Berlusconi. “Appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione”, ha aggiunto. “Governo e Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum”.

17.42 – Umberto Veronesi: “E’ stato un grave errore”
“Personalmente ritengo che sia grave per l’Italia rinunciare alla possibilità di far fronte alla futura insufficienza energetica anche con il nucleare”. Così il professor Umberto Veronesi, oncologo a capo dell’Agenzia per la sicurezza sul nucleare.

17.34 – Napolitano non commenta il risultato
Cosa pensa di questo quorum del 57% ai referendum abrogativi? “Questa è una importante realizzazione per Napoli”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano schivando la domanda per parlare invece delle impressioni avute dalla visita al nuovo reparto dell’ospedale Santobono.

17.29 – Vendola: “Non accolto l’invito di Berlusconi”
“Credo che il centrodestra esca malconcio dal voto amministrativo, dai ballottaggi e da questo referendum: l’invito di Silvio Berlusconi ad andare al mare non è stato accolto perché non era invito disinteressato, stava difendendo il suo portafoglio, un’intera filosofia del governo, la sua idea della società”. Lo ha detto il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, Nichi Vendola commentando l’esito dei referendum. “Diciamo che con il Referendum si è davvero portato a compimento il ciclo berlusconiano. L’Italia vuole uscire dal tunnel e riprendere. Oggi ha vinto il popolo che dice ‘io non delego ma partecipo in prima persona’. Questa è la lezione piu’ importante di questo referendum”.

17.24 – Cicchitto: “Nessun risvolto sul governo”
“L’esito del referendum non ha ricadute sul quadro politico generale e sul governo perché esso non è stato impostato lungo discriminanti politiche. Il PdL aveva lasciato piena libertà ai suoi dirigenti e militanti”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. “Bersani esercita una inaccettabile strumentalizzazione quando chiama in causa il governo e addirittura chiede le dimissioni di Berlusconi”, ha aggiunto Cicchitto.

17.00 – Calderoli: “Basta prendere sberle”
“Alle Amministrative abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un’abitudine. Per questo domenica andremo a Pontida per dire quello che Berlusconi dovrà portare in Aula il 22 giugno, visto che vorremmo evitare che, in quanto a sberle, si concretizzi il proverbio per cui non c’è il due senza il tre…”. Lo afferma il ministro leghista Roberto Calderoli.

16.59 – Di Pietro: “Non è stata una spallata”
Il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commenta il risultato del referendum: “Non serve a dare una spallata. La spallata si dà spiegando ciò che si vuole fare che non criticando ciò che non hanno fatto quelli del centrodestra”. L’ex pm mette in guardia dal rischio di una corsa ad intestarsi questa vittoria: “Invece di fare a gara per mettere il cappello sull’esito di questo referendum, lavoriamo a costruire una alternativa credibile”.

16:44 – Bersani: “Lega rifletta se stare ancora con Berlusconi”
“Non entro nel dibattito della Lega, vedremo a Pontida cosa diranno, ma tempo fa dissi che si può anche stare con uno che perde se tu vinci o con uno che vince se tu perdi, ma se entrambi perdono ci vuole una riflessione”. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, invita il Carroccio a riflettere se continuare a sostenere il premier Silvio Berlusconi. Bersani ironizza poi sul fatto che ministri come Roberto Maroni abbiamo votato al referendum: “E’ un universo curioso quello in cui i ministri parlano e dicono di votare sì a norme approvate in Consiglio dei ministri dove c’erano anche loro”.

16:33 – Grillo: “Siamo ancora un popolo! Partiti inizino a fare le valigie”
“Siamo ancora un popolo! E’ stato raggiunto il quorum per tutti e 4 i referendum. Per il nucleare è il secondo referendum con cui i cittadini hanno mandato affanculo i partiti. Vedremo se avranno il coraggio di riproporlo. Saluto con affetto Formigoni, Chicco Testa, Veronesi e il Bersani di quarta generazione”. Così Beppe Grillo commenta la vittoria al referendum. “Per l’acqua arriva ora la parte più complicata, come restituire al pubblico la gestione e sottrarla alle varie Veolia, Suez e Smat – scrive Grillo sul suo blog – Non sarà facile. Oggi ha vinto il popolo italiano, i cittadini. I partiti inizino a fare le valigie. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”.

16:22 – Raggiunto il quorum
I quattro referendum abrogativi sono validi. Quando mancano ormai solo i dati di pochi comuni, è stato infatti raggiunto, per tutti i quesiti, il quorum richiesto, ossia un numero di votanti pari al 50% più uno degli elettori. L’affluenza alle urne in Italia, intorno al 57%, ha reso ininfluente il numero dei votanti all’estero.

16:19 – “Questo è stato un referendum sul divorzio tra il governo e il Paese”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commenta l’esito del referendum. “Risultato straordinario, incredibile, pieno di speranza e di fiducia per un cambiamento possibile”. E’ attorno al 57% l’affluenza alle urne per i quattro referendum. Al Viminale sono giunti i dati dell’80% dei comuni italiani.

16:15 – Vendola: “Oggi vince l’Italia del bene comune”
“Oggi vince l’Italia dei beni comuni e perde l’Italia delle lobbies”. Lo ha detto il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, commentando l’esito dei referendum. “Perde una lunga storia di ossessione privatizzatrice, perde un pezzo abbastanza pregiato dell’ideologia liberista che ha governato le sorti del mondo. Intanto – ha aggiunto Vendola – c’è la straordinaria partecipazione che indica la vitalità democratica di un Paese che sta cercando con grande nitidezza e determinazione di uscire da un’epoca buia. E’ un’Italia che sta provando a rifondare il proprio spazio pubblico, le proprie virtù civiche”.

16:13 – Referendum consultivi di Milano, affluenza del 49%
L’affluenza per i quesiti dei referendum consultivi di  Milano è del 49%, di poco inferiore a quella registrata in città per i quesiti nazionali, che è del 52,3%. In particolare l’affluenza per il quesito 1 sul traffico è del 48,94%, del 49,02% per il referendum sull’aumento del verde, del 49,03% per quello sul parco Expo.

Infine del 49,02% per il quesito sul risparmio energetico e del 49,01% per quello sulla riapertura dei navigli. Perché il referendum locale fosse valido bisognava superare il 30% dei votanti.  “Esiste una evidente crisi nel rapporto tra il centrodestra e il Paese, una crisi che è innanzitutto di Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha detto che non sarebbe andato a votare e la grande maggioranza lo ha invece fatto. Berlusconi ne tenga conto, si dimetta e lasci strada al cambiamento di cui l’Italia ha bisogn”. Lo afferma in una nota Walter Veltroni.

Umberto Bossi e i dirigenti della Lega sono riuniti in via Bellerio. Bossi e il ministro Roberto Calderoli sono nei loro uffici dal primo pomeriggio. Da poco in via Bellerio è arrivato anche il ministro Roberto Maroni, che è entrato direttamente con l’auto nel cortile interno dell’edificio. In via Bellerio ci sono anche Roberto Cota e Federico Bricolo.“Con questo referendum la parte interpretata da Silvio Berlusconi è finita. Non credo che ne possa interpretare un’altra”. Lo dice Rosy Bindi, presidente del Pd e vicepresidente della Camera, osservando che “è evidente che il governo si dovrebbe dimettere”. Un risultato “chiaro e massiccio” dai referendum “lo impone”, aggiunge Bindi. Va attestandosi intorno al 57% l’affluenza alle urne per i quattro referendum, quando sono arrivati al Viminale i dati relativi a circa metà dei comuni italiani.

15:46 – Terzo Polo: “Risultati referendum sono un No al governo”
“La grande partecipazione popolare ai Referendum dimostra la volontà degli italiani di tornare ad essere protagonisti: è ormai chiaro che la maggioranza e il governo sono totalmente sordi, incapaci di capire ciò che vogliono gli italiani”. Lo scrivono in una dichiarazione comune Fini, Casini e Rutelli, al termine di un vertice del Terzo Polo. “Nel raggiungimento del quorum – sottolineano – è stato determinante il Terzo Polo, con la decisione di invitare tutti al voto al di là delle scelte di merito che consapevolmente rivendichiamo. Il Sì ai referendum è un No grande come una casa a questo governo. E’ tempo che Berlusconi ne prenda atto. Minimizzare, come ha fatto dopo le amministrative, sarebbe irresponsabile e dannoso per gli interessi nazionali”.

16:19 – Bersani: “E’ divorzio fra governo e Paese”

16:17 – Viminale: 80% dei comuni, affluenza intorno al 57%

16:09 – Veltroni: “Berlusconi si dimetta”

16:08 – Riunione della Lega in via Bellerio

16:04 – Bindi: “Berlusconi dovrebbe dimettersi”

15:47 – Affluenza metà comuni, quorum superato

15:42 – Di Pietro: “Vittoria irreversibile”
“Una vittoria irreversibile”: è questo il primo commento del leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro dopo la diffusione dei primi dati sul referendum.

15:36 – Istant Poll Emg: Sì sopra il 91,5% in tutti e quattro i quesiti
Secondo gli istant poll reaIlzzati dall’Istituto Emg, i Sì al primo quesito referendario sulla gestione dei servizi idrici si attestano fra il 93,5 e 97,5%. Nel secondo quesito, quello sulle tariffe degli stessi servizi, i Sì si attesterebbero in una forbice tra il 93,3 e il 97,3%, nel quesito sul nucleare si oscilla tra il 92,2 e 96,2%, mentre quello sul legittimo impedimento i Sì sono tra il 91,5 e il 95,5%.

15:22 Viminale: 10% dei comuni, affluenza oltre il 55%
Va attestandosi oltre il 55% l’affluenza alle urne per i quattro referendum, quando sono arrivati al Viminale i dati del 10% dei comuni italiani.

15:10 – Primi dati del Viminale: quorum raggiunto
Secondo i primi dati elaborati dal Viminale sarebbe stato raggiunto il quorum per tutti e quattro i quesiti referendali. Ecco l’affluenza ai seggi. Servizi pubblici locali: 53,58% (290 comuni su 8.092); tariffa servizio idrico: 53,61% (271 comuni su 8.092); energia elettrica nucleare: 53,27% (259 comuni su 8.092); legittimo impedimento: 53,29%% (252 comuni su 8.092). Secondo gli instant poll Emg, realizzati per l’emittente La 7, il quorum sarebbe stato raggiunto. L’affluenza sarebbe infatti fra 54,5% e 59,5%.Chiusi i seggi per i quattro referendum su ritorno al nucleare, gestione e tariffe dell’acqua e legittimo impedimento.

Gli italiani chiamati alle urne sono stati oltre 50 milioni. Alle ore 22 di domenica l’affluenza era al 41,1% degli aventi diritto. Affinché i referendum siano validi deve essersi recato alle urne il 50% più uno degli elettori. Attesa per i dati degli italiani che hanno votato all’estero.Se per via del referendum dovesse essere abrogata la legge sul legittimo impedimento, la situazione processuale di Silvio Berlusconi “non cambia affatto”. Lo ha affermato Niccolò Ghedini, uno dei difensori del premier: “Noi con la legge attuale – ha precisato Ghedini – da quanto sono cominciati i processi, abbiamo già fatto quasi una ventina di udienze. Oggi il presidente del Consiglio – ha proseguito il legale – era impegnato in un vertice e noi abbiamo comunque fatto udienza perché ci siamo impegnati a farla ogni lunedì. E quindi si va al di là del problema della legge”.

14:10 – D’Alema: “Governo indebolito, se ne deve andare”
“Il Governo è molto indebolito e sarebbe ragionevole che se ne andasse”. Così il presidente del Copasir Massimo D’Alema commenta la previsione del Viminale del raggiungimento del quorum al referendum. “Che cosa accadrà al Governo – ha aggiunto – lo vedremo nei prossimi giorni. La tendenza alla partecipazione è un segno straordinario, che si era già manifestato alle elezioni amministrative: c’è un senso di riscossa civica nel paese, la volontà di partecipare, la voglia di contare da parte dei cittadini”.

13.39 – Pd: “Dichiarazioni Maroni inopportune”
Maurizio Migliavacca Coordinatore della Segreteria nazionale del PD, in una nota afferma: “E’ incredibile e inopportuno che il ministro dell’Interno abbia parlato di proiezioni sul risultato del referendum ad urne ancora aperte”.

15:06 – Instant poll Emg: Aflluenza tra 54,5% e 59,5%

15:00 – Chiusi i seggi

14:25 – Ghedini: “Se legittimo impedimento sarà abrogato non cambierà nulla”

13.15 – Berlusconi: “Italiani dicono addio al nucleare”
L’esito del referendum non è ancora certo, ma Silvio Berlusconi sembra rassegnato: “A seguito di una decisione che il popolo italiano sta prendendo in queste ore, dovremo dire addio al nucleare”. Per cui, aggiunge il premier, lo sviluppo delle energie rinnovabili diventa molto importante per l’Italia, dovremo concentrarci tantissimo su rinnovabili”. Argomento sul quale si è appena firmato un memorandum con Israele.

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