Il Tar di Catania si pronuncerà in tempi immediati sul ricorso per la sospensione dell’esito d’appalto

Ponte Santa Venera

Possibile svolta nell’estenuante vicenda riguardante l’attesa ristrutturazione del Ponte Santa Venera.

Il Tar di Catania ha discusso il ricorso presentato da una ditta esclusa dalla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori per il ripristino dell’opera sita al confine tra i Comuni di Taormina e Giardini. Secondo quanto disposto dal tribunale etneo il ricorso andrà in sentenza breve, e dunque il giudizio si avrà già nei prossimi giorni: in un arco di tempo tra i 10 e 20 giorni.

Sulla questione fa il punto della situazione l’avv. Franz Buda (esperto per la viabilità comprensoriale designato dai Comuni di Giardini Naxos, Taormina, Castelmola e dall’Unione dei Comuni della Via Regia dell’Alcantara): “La sensazione è che questo provvedimento che rimette al collegio la decisione potrebbe portare ad un rigetto del ricorso, quindi ci sarebbero le condizioni per l’avvio dei lavori da tempo reclamato da tutto il territorio di Taormina e della Valle Alcantara”.

“La nostra impressione e ovviamente l’auspicio è che verrà confermato l’esito della gara. Non ci sono i pressupposti, a nostro avviso, per quel ricorso. Sinora, come’è noto, è stato sospeso l’esito della gara ma se il Tar dovesse confermare l’esito dell’appalto, a quel punto si pricederebbe alla registrazione del contratto e poi in 30-40 giorni potrebbero finalmente partire i lavori. Per adesso, in ogni caso, la prudenza rimane d’obbligo”.

I Comuni dell’hinterland di Taormina attendono quindi gli sviluppi nella disputa legale tra le imprese che si sono contese la gara e ora sono in lotta anche al Tar per l’aggiudicazione delle previste opere di riqualificazione del ponte di ferro. La ditta ricorrente (Building Srl) contesta l’esito, e pertanto l’aggiudicazione, delle opere, ritenendo quindi sussistano le motivazioni per uno stop alla gara. Parti resistenti in questa contesa legale sono il Consorzio Autostrade, la “Ceba Costruzioni Srl” e la “Immobiliare Elden Srl”.

L’appalto contempla oltre ai lavori del ponte l’ampliamento dello svincolo autostradale di Giardini. I Comuni della Valle d’Alcantara avevamo pensato di prendere parte alla discussione al Tar avviando un’azione legale congiunta per bloccare l’eventuale sospensiva dell’appalto. Ma in extremis c’è stato un cambiamento di strategia.

Il perchè di questo dietrofront lo spiega l’avv. Buda, che ha sovrinteso il pool di legali che stavano per avviare l’azione “ad opponendum”: “abbiamo ritenuto opportuno consigliare ai Comuni di non costituirsi. Ciò per non dare nessun alibi o motivazione per un rinvio della causa. Se i Comuni avessero deciso di costituirsi, avrebbero dato al ricorrente ulteriori chance al ricorrente”.

La battaglia per l’atteso ripristino del ponte, chiuso da ormai sette anni, riguarda Taormina, Giardini e Castelmola ma di riflesso interessa anche l’utenza di Gaggi, Graniti, Motta Camastra, Mojo Alcantara, Malvagna, Castiglione di Sicilia, Roccella Valdemone, Randazzo, Santa Domenica Vittoria. Sinora è stato indubbiamente tangibile il timore nel comprensorio di ulteriori slittamenti del cantieri.

Qualora dovesse essere accolto il ricorso in atto al Tar, l’inizio delle opere sarebbe, per forza di cose, destinato ad un rinvio quantomeno di un paio di mesi. Al momento rimane l’incertezza ma nell’ottica di quest’ultimo scenario. i Comuni potrebbero chiedere al Cas di scindere, se possibile, le due diverse tipologie di interventi previsti nell’ambito dell’appalto: la ristrutturazione del ponte e l’ampliamento dello svincolo Si parla di un appalto di circa Un milione 500 mila euro.

“I lavori per il ponte – ha detto l’avv. Buda – costerebbero infatti 200-300 mila euro e potrebbero intanto essere eseguiti, mentre potrebbe rimanere al momento bloccato l’iter principale della gara, che non è urgente e riguarda l’ampliamento del casello autostradale con altre due nuove uscite”.

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