Controlli di Nas, Regione e Asp al Centro di Cardiologia Pediatrica: non sarebbero state ravvisate anomalie

un estratto del video sul Bambin Gesù

Non si spegne l’eco delle polemiche scatenate dal video sull’ospedale di Taormina, apparso nei giorni scorsi sul web.

Il filmato, com’è ormai noto, ha inteso denunciare presunte inadeguatezze igienico-sanitarie al “San Vincenzo”, ed in particolare al “Bambin Gesù”, che gestisce il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo.

Il video, che riguarda il reparto e gli interni del blocco operatorio del nuovo centro di eccellenza, è stato ora mandato in onda anche da alcune tv nazionali.

Intanto al “Bambin Gesù” di Taormina si sono recati nelle scorse ore la Commissione incaricata dall’Asp, gli Ispettori inviati dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo e i Carabinieri del Nas. Secondo quanto è dato sapere al momento, dai rispettivi accertamenti eseguiti non sarebbero emerse anomalie all’interno del Centro Cardiologico Pediatrico. Si evidenzierebbero dubbi sulla veridicità di quanto mostrato nelle immagini. A far discutere, ad esempio, sono delle immagini che mostrerebbero, con volto nascosto, un bambino in sala operatoria: c’è chi ipotizza, invece, che in alcune sequenze sia stato utilizzato un manichino.

In questi mesi i locali destinati al “Bambin Gesù” sono stati interessati dall’esecuzione dei necessari lavori per sistemare ed approntare il centro. La telecamera anonima ha seguito “da vicino” l’unità nel periodo tra febbraio e marzo.

I vertici del “Bambin Gesù” hanno confermato ufficialmente di aver già avviato le procedure per un’azione legale, ritenendo il video “non corrispondente in alcun modo alla realtà dei fatti e gravemente lesivo dell’operato delle professionalità e l’immagine del “Bambin Gesù”.

Lo stesso si appresta a fare l’Asp 5 di Messina. “L’azienda sanitaria – rende noto il direttore generale Salvatore Giuffrida – sta predisponendo le iniziative già adottate anche dal management del “Bambin Gesù” a tutela della propria immagine e di una progettualità che rientra nel percorso di riforma del sistema assistenziale intrapreso dall’assessore Massimo Russo”.

Giuffrida aggiunge: “certamente cercheremo di far luce sul caso e ci chiediamo il vero fine di una tale azione diffamatoria. Vogliamo capire chi siano gli attori e gli interessati di questo gesto di scientifica denigrazione posto in essere verso questo governo regionale e nei confronti del presidente Raffaele Lombardo, il quale col suo impegno sta dando un volto nuovo ed assolutamente migliore alla Sanità in Sicilia”.

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