“Obiettivi non difficili da colpire”. Monito dei terroristi che minacciano le massime personalità dell’Occidente

Gadahn

Il Papa e il premier italiano Silvio Berlusconi sono «obiettivi non difficili da colpire». E’ quanto sostiene il braccio mediatico di Al Qaida, As Sahab, in un video di 100 minuti, come riporta il sito Startfor citando le parole di Adam Gadahn, detto Azzam l’americano, uno dei portavoce dell’organizzazione terroristica.

Nel video, trasmesso su internet lo scorso 2 giugno, Gadahn, ex adolescente californiano nato come Adam Pearlman che ora si fa chiamare Azzam al-Amriki, sostiene – come trascritto dal sito Starfort – che figure influenti nei governi, industrie e media dell’Occidente controllato dai sionisti devono diventare «obiettivi di attacchi» perché così verrà fiaccato il desiderio dei loro popoli di combattere l’Islam.

Secondo “Azzam l’americano”, gli attacchi contro questi obiettivi non sono difficili come si evince dai recenti esempi del Papa e del premier italiano Silvio Berlusconi, divenuti bersagli facili da colpire. E’ evidente – è la tesi del portavoce di Al Qaeda – che se i jihadisti confidano in Allah e scelgono il posto, il tempo ed il metodo giusti possono portare i loro attacchi fino in fondo con successo. Colpire i nemici dell’Islam nei loro Paesi è facile e inoltre ha un grande impatto propagandistico, dice ancora Gadan rivolgendosi ai seguaci dell’organizzazione terroristica, incitandoli a comprare armi e compiere attentati.

Servizi segreti: no comment, lavoriamo come sempre. Nessun commento da ambienti dell’intelligence italiana al video di Al Qaeda. Una fonte interpellata dall’Ansa si è limitata a dire che i servizi segreti lavorano come sempre con impegno e riservatezza per garantire la sicurezza del premier. Anche dal Vaticano non vi sono stati commenti all’indicazione di Al Qaeda, contenuta nel video, di Benedetto XVI quale «obiettivo non difficile da colpire».

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