I giornalisti “amici” di Berlusconi in adunata per fare il punto ma sembra già il de profundis del cavaliere 

il convegno della stampa berlusconiana

Può un Silvio Berlusconi di cartone “a grandezza naturale”, sorridente, in doppio petto e con la capigliatura rada di una decina d’anni fa, tenere incollati alla sedia un trecento persone e rincuorarli come se nulla e’ perso e nulla e’ finito? 

Sembra di sì, perchè questo scenario d’altri tempi si è materializzato al raduno dei “pidiellini” convocati un pò per leccarsi le ferite post-amministrative, un pò per lanciare le primarie del Pdl. Sono i cosiddetti “servi” di Berlusconi che Giuliano Ferrara ha chiamato nuovamente a raccolta al grido di ‘Adunata dei liberi servi del Cav’.

E loro arrivano. Con calma, ma arrivano. La voce, fatta girare ad arte, era che Berlusconi apparisse in sala all’improvviso.

Berlusconi arriva? S’infoltisce la platea. Berlusconi parla? Vanno a ruba i posti a sedere. Intanto la ‘corrida’ (quella di Corrado e del maestro Pregadio, non la sanguinaria kermesse spagnola) e’ cominciata. Mancano le campane, i fischietti e le trombe, ma la platea partecipa. A ritmi altalenanti, ma si fa sentire: si scalda per Ferrara; resta indifferente a Daniela Santanche’ e Mario Sechi (reo, quest’ultimo di parlare ‘ “social network” e “petition online”, di “blog” e “Right Nation”); si diverte con Alessandra Mussolini (“Abbiamo perso Napoli dopo un ventennio di disfatte, e per parlare io di ventennio…”); fischia la giornalista di “sinistra” Marina Terragni che si cala perfettamente nella parte del bastian contrario.

“Le donne che hanno manifestato in piazza a febbraio- dice- hanno mollato Berlusconi proprio come ha fatto Veronica”. La platea, ridotta al dormiveglia da Sechi, non aspettava altro: piovono fischi, “vai via” urlano, “fuori da qui” gridano. Lei insiste beata: “Berlusconi e’ vecchio, e’ la muffa, le sue tv non le guarda piu’ nessuno”. E vai ancora con i fischi. S’inserisce Ferrara: “Avevo messo in conto il dissenso, ma non un violento comizio anti-berlusconismo”. Ovvii applausi.

Gli altri “sinistri” sono Ritanna Armeni e Piero Sansonetti. La prima si prende qualche fischio (“Berlusconi non e’ amato dai leader internazionali” si becca la replica della platea: “Ma chi te l’ha detto?”) e qualche applauso (quando parla della disoccupazione giovanile). Per il secondo, che ricorda tutti i meriti di Berlusconi (primo fra tutti quellio di aver resuscitato la destra italiana), sono applausi a scena aperta.

Ma i protagonisti che dicono? Ferrara, Belpietro e Feltri tifano per le primarie. Per il direttore del Foglio il premier “non puo’ passare il tempo con i collegi difensivi, non puo’ abbandonarsi a noiosissimi monologhi di cui il Paese e’ stanco.

Deve sostituire l’autocrazia con la democrazia”. Il direttore di Libero rivendica di aver già lanciato le primarie sul suo giornale. Feltri le chiede perchè, osserva, “senza primarie non si crea quel clima di eccitazione necessario” a rilanciare il Pdl. In prima fila c’e’ qualche maggiorente del partito. Verdini, Cicchitto, Meloni, Santanche’. Dal palco Sechi li arringa: “Dobbiamo fare strike della classe politica, continuando a scegliere la classe politica dall’alto, si muore. Dovete ascoltare il tam tam della foresta: voi dovete ascoltarlo, altrimenti siete morti”. La platea approva e applaude, gli onorevoli ascoltano impassibili.

Quando tocca a lui, Belpietro boccia il restyling del partito, che per lui ha un sapore gattopardesco: “Alfano e’ un modo per perdere tempo, per non affrontare le soluzioni. E’ stato nominato per cambiare, ma in sostanza non cambia nulla”. Ferrara invita poi sul palco Daniela Santanche’: “Tocca a lei, con i serpenti tra i capelli e tutto il resto…”. La platea a dire il vero mugugna: “Per l’amor di Dio…”, sussurra piu’ di qualcuno quando lei, perfettamente acconciata, prende la parola. Premettendo che questo e’ “il partito dell’amore” e che lei e’ “qui con l’umilta’ di chi viene da una sconfitta”, offre la sua analisi politica del voto: “Le donne non hanno piu’ votato per noi. La casalinga di Voghera, che incarnava il sogno, la speranza di tutto quello che Berlusconi e’ e rappresenta, l’abbiamo persa”. Ora si tratta di rincorrerla. Ma come? “Io sono contraria alle primarie. Noi perdiamo perche’ Berlusconi non fa piu’ Berlusconi: deve comandare di piu’, lui e soltanto lui”.

La tesi e’ condivisa da Alessandro Sallusti: “Il leader non ascolta il tam tam della foresta, non va appresso agli umori della gente, lui la gente la trascina. Il punto debole e’ che puoi pure riformare il partito, ma se fai un partito che non e’ piu’ a servizio del monarca, diventa un partito come tutti”. Voce forte nella foresta e comando assoluto: per Sallusti Berlusconi dovrebbe diventare il Re Leone.

Partecipano pure due ministri, applauditi entrambi. Giancarlo Galan dice che “a me le primarie piacciono, ma parlare ora del dopo Berlusconi porterebbe pure sfiga. Chi si candiderebbe contro di lui? Solo un pazzo…”. Giorgia Meloni abbraccia le primarie e allarga l’orizzonte della discussione: “Dobbiamo aver chiara la nostra mission, dobbiamo costruire un futuro migliore, un partito che duri per i prossimi 150 anni”. Belpietro concorda con Daniela Santanche’: “Dobbiamo imparare ad ascoltare e discutere”. Poi, finito il suo intervento, saluta tutti e lascia la sala.

Alessandra Mussolini regala un piccolo show. Tanto per cominciare sale sul palco e bacia il simulacro del Cavaliere accanto al tavolo dei conferenzieri. “A me la sconfitta di Napoli non e’ andata giu’. Ma questo Lettieri si puo’ sapere chi l’ha scelto? Per carita’, una brava persona, ce l’ha messa tutta.

Pero’, io giravo la citta’ con lui e mi veniva sempre da dirgli: ‘E vesti un po’ casual, sembri un agente immobiliare… e poi mangia un po’ di piu””. Risate convinte in platea. Poi, quando lascia il palco, altro abbraccio al Cav: “L’avete fatto basso”, dice. Ferrara sorride e ribatte: “No, no, e’ a grandezza naturale…”. Ancora risate dai ‘servi’ che affollano la sala, certi ormai che l’unico Berlusconi che vedranno oggi e’ quello che sorride beato in cartongesso.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=pXJaBiaB2u4[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti