Il sottogretario abbandona il Pdl alla Camera e al Senato. Forza del Sud per ora confluirà nel gruppo misto

Gianfranco Miccichè

Anche Gianfranco Miccichè prende le distanze da Silvio Berlusconi. Il sottosegretario e leader di Forza del Sud ed il presidente del Consiglio si sono incontrati a Palazzo Grazioli per chiarire gli attuali rapporti tra il Pdl e la nuova formazione politica guidata appunto da Miccichè.

All’incontro è presente anche il segretario del partito Angelino Alfano e l’esponente di Noi Sud Arturo Iannaccone.

Queste le dichiarazioni di Gianfranco Miccichè rilasciate al termine dell’incontro: “Ho informato il presidente Berlusconi della decisione presa dalla Direzione nazionale di Forza del Sud di fare uscire la nostra delegazione parlamentare dai gruppi del Pdl di Camera e Senato. Per ora confluiremo nel gruppo misto, presto nasceranno anche i gruppi autonomi”.

“La scelta è consequenziale rispetto alla volontà di creare, insieme ad Arturo Iannaccone e Adriana Poli Bortone, un grande e radicato movimento del Sud: rimanere in un partito e crearne un altro è impossibile. Abbiamo presentato a Berlusconi il nostro progetto di Partito del Sud, che è stato condiviso”.

“Tuttavia, pur abbandonando il Pdl, non abbiamo nessuna intenzione di uscire dalla maggioranza, ma pretendiamo di partecipare attivamente a tutte quelle scelte che riguarderanno il Meridione. A partire dal Piano per il Sud: così com’è non lo consideriamo affatto sufficiente”.

“Più che delle promesse per il futuro, i nostri territori hanno bisogno di fatti immediati. Ad esempio la scellerata decisione europea, senza che il nostro Paese abbia battuto ciglio, sulle quote tonno, un provvedimento che ha distrutto le marinerie calabre e siciliane: bisogna intervenire con forza in Europa per salvaguardare un importante comparto economico del Sud”.

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