Sgomento in Italia dopo che la Corte Suprema del Brasile ha deciso che l’ex terrorista dei Pac non sarà estradato

Cesare Battisti

Lo scandalo continua. I giudici della Corte Suprema brasiliana hanno votato, con una maggioranza di sei su nove, a favore della liberazione di Cesare Battisti. L’ex terrorista dei Pac si intende quindi non estradabile in Italia ed è stato scarcerato. Poche ore dopo Battisti è uscito dal carcere di Papuda, a Brasilia, dove era detenuto da più di quattro anni: lasciando la prigione l’ex terrorista rosso ha salutato con la mano ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Il legale di Battisti ha quindi fatto sapere che l’ex terrorista “ha scelto di vivere in Brasile, probabilmente per lavorare come scrittore, qui ha molti amici”. Durante il colloquio con il suo avvocato subito prima della scarcerazione, Battisti ha detto di voler parlare con le figlie: l’avvocato ha cercato con il suo cellulare di mettersi in contatto con loro, senza riuscirci.

Anche il Presidente della Repubblica è intervenuto con un giudizio molto critico sulla scarcerazione dell’ex terrorista. “La pronuncia – si legge in una nota del Quirinale – assume un significato gravemente lesivo del rispetto dovuto sia agli accordi sottoscritti in materia tra l’Italia e il Brasile sia alle ragioni della lotta contro il terrorismo condotta in Italia, in difesa delle libertà e istituzioni democratiche, nella rigorosa osservanza delle regole dello Stato di diritto”.

Per il Capo dello Stato la decisione contrasta con i rapporti di consanguineità e amicizia tra i due Paesi. Rinnovando la propria “solidarietà alle famiglie delle vittime degli orrendi delitti commessi da Cesare Battisti”, il Presidente annuncia che appoggera ogni passo che l’Italia vorrà compiere contro questo pronunciamento “avvalendosi di tutte le istanze giurisdizionali cui compete assicurare il pieno rispetto delle convenzioni internazionali”.

“Sono ovviamente felice: come dice la canzone, “La vita è bella”. Lo ha detto la fidanzata di Cesare Battisti, Joice Lima, che ha seguito l’udienza del Supremo Tribunal Federal, a Brasilia. La ragazza si trova al di fuori della sede del Tribunale, insieme ad un gruppo di altri simpatizzanti dell’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo.

Il legale del governo italiano, Nabor Bulhoes, ha da parte sua fatto sapere che “l’Italia ora potrebbe appellarsi a un’istanza internazionale”. L’avvocato ha spiegato di essere “dispiaciuto”, perché “con questa sentenza il Brasile non ha rispettato la Convenzione di Vienna che regola i Trattati internazionali e lo stesso ha fatto con il Trattato bilaterale Italia-Brasile sull’estradizione del 1989. Tutto ciò danneggia la credibilità internazionale del Brasile”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UiQMBF1fw8Q[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti