Via libera della Soprintendenza, svolta storica a Giardini: il 29 giugno la scelta tra i competitor in gara 

porto di Naxos

Mentre Taormina resta impantanata nell’eterno tergiversare, svolta nella storia infinita del porto di Giardini Naxos. La conferenza dei servizi tenutasi  ieri mattina a Palazzo dei Naxioti ha decretato infatti il “sì” della Soprintendenza all’iter che consentirà alla località rivierasca di realizzare l’approdo turistico praticamente atteso da oltre mezzo secolo.

Nella convocazione a firma del sindaco Nello Lo Turco e dell’ing. Vincenzo Foti (Rup), i 21 enti convocati per la giornata di ieri erano stati chiamati a pronunciarsi nuovamente sui due progetti in gara o eventualmente confermare il parere già dato.

L’ente di viale Boccetta ha revocato il proprio parere negativo che sinora era stato, a più riprese, opposto alla casa municipale di Giardini. Gli altri enti interessati dalla proposta di realizzazione di questa infrastruttura avevano in precedenza già dato il proprio via libera e quindi parere positivo. Il porto si farà e il prossimo passaggio procedurale sarà quello del 29 giugno, data nella quale si terrà la prosecuzione della conferenza.

In quella data si passerà alla valutazione specifica e pertanto la scelta del progetto tra le due proposte pervenute a suo tempo in Comune. Sono due le società che si contenderanno il placet della conferenza: Net Group Srl e  Tecnis Spa. La Net Group Srl propone un porto da 330 posti barca mentre la Tecnis Spa ipotizza 366 posti barca dei quali 221 da diporto,  112 per uso pubblico e 33 per il bacino pesca.

Non nasconde, intanto, la sua soddisfazione il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco:  “finalmente è arrivato il momento della svolta e credo che sia davvero una giornata storica per la nostra città. La Soprintendenza ha compreso le problematiche di una città e di un comprensorio che non poteva più rimanere senza un porto turistico. Il futuro di Giardini inizia idealmente da questa conferenza che di fatto sancisce il nulla osta ad una infrastruttura che può indubbiamente determinare un impulso nell’economia ed il turismo di questo territorio”. 

E di “svolta” per la città di Giardini parla anche l’assessore al Turismo e vicesindaco del Comune, l’on. Pippo Currenti, che sottolinea “l’importanza del traguardo raggiunto dall’Amministrazione”. “L’opportunità di poter finalmente costruire il porto e la consapevolezza di non aver più ostacoli procedurali in tal senso – aggiunge Currenti – costituiscono una indubbia iniezione di fiducia per un paese che ha grandi potenzialità e ha tanta voglia di rilanciarsi”.

Alquanto complesso è stato, sin qui, l’iter burocratico relativo all’approvazione dei due progetti in gara, che stanno concorrendo per la costruzione del porto turistico con il sistema del project financing.

La prima conferenza dei servizi era stata convocata il 13 novembre del 2007 e, successivamente, riaggiornata in altre sedute. L’11 febbraio del 2008, nella terza seduta della conferenza, erano stati acquisiti tutti i pareri degli Enti invitati (una ventina). Risultavano allora tutti positivi i pareri: escluso quello della Soprintendenza ai Beni culturali, sezione paesaggistica di Messina emesso dal Consiglio regionale per i Beni culturali.

Da quel momento si è aperto un altro capitolo della vicenda. Il 20 febbraio del 2008 il Comune, come accade in questi casi, quando si hanno pareri discordanti, ha chiesto alla conferenza unificata della Presidenza del consiglio dei ministri di volersi determinare in via sostitutiva, visto il dissenso da parte della Soprintendenza.

La conferenza unificata, nel dicembre 2009, ha comunicato al Comune che tutta la pratica era stata trasmessa alla Presidenza e alla Giunta regionale.

Neanche a Palermo si è giunti ad una conclusione e, pertanto, il Comune, ritenendo che la questione non potesse prolungarsi “sine die”, senza che sia stata formulata una decisione, ha deciso di convocare nuovamente la seduta della conferenza dei servizi.

L’unico ente che al momento opponeva un “no” era la Soprintendenza ma, già da diverse settimane, si vociferava di un possibile ripensamento e di un’ulteriore valutazione aggiornata dell’iter.

E così – come era stato a suo tempo anticipato nell’edizione della Gazzetta del Sud di domenica 3 aprile 2011 – la Soprintendenza ha ritirato il parere negativo, ponendo al contempo anche alcune prescrizioni alle quali il Comune dovrà ottemperare.

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