Un filmato “denuncia” condizioni di inadeguatezza nel Centro Cardiologico Pediatrico: qual’è la verità?

un frame del video

Polemiche attorno all’ospedale “San Vincenzo”, ed in particolare al “Bambin Gesù”, che dall’8 novembre scorso gestisce il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo istituito a Taormina a seguito di una convenzione con la Regione.

Ad accendere il clima un video apparso in queste ore sul web, riguardante il reparto e gli interni del blocco operatorio del nuovo centro di eccellenza. Da febbraio a marzo, una telecamera anonima ha seguito “da vicino” l’unità.

Nel filmato vengono adesso mostrati neonati operati a cuore aperto e bambini intubati in condizioni igienico-sanitarie che non sarebbero ottimali e tale inadeguatezza riguarderebbe oltre alla sala operatoria, l’area di ingresso alla terapia intensiva e gli spazi per la sterilità pre-operatoria.

Sull’argomento replicano i vertici del Centro e dell’azienda sanitaria.

“E’ evidente che siamo di fronte ad una montatura”, afferma il dott. Giacomo Pongiglione, direttore del dipartimento di Medicina cardiologica e cardiochirurgia pediatrica del “Bambino Gesù. “La nostra può sembrare una difesa d’ufficio – spiega il dott. Pongiglione – e allora dico a chiunque abbia dei dubbi: venite a vedere come stanno veramente le cose. Siamo assolutamente sereni e consapevoli che quel filmato propone una mistificazione dello stato reale delle cose. Sono immagini paradossali e inverosimili, ma è altrettanto chiaro che si rischia di arrecare un danno d’immagine a dei professionisti che fanno seriamente il proprio lavoro e si rischia di generare nell’utenza una visione delle cose che non corrisponde in alcun modo al vero”.

I vertici del “Bambin Gesù” hanno inteso ricordare e precisare che in questi mesi sono stati effettuati dei lavori per la sistemazione dei locali destinati al nuovo reparto e sono stati previsti anche interventi per approntare una sala operatoria in grado di disporre di strumentazioni d’alta avanguardia (presenti solo al “Gaslini” di Genova al “Bambin Gesù di Roma) e per le procedure “ibride”, di cardiologia invasiva e cardiochirurgia. “A questo punto stiamo valutando se intraprendere le vie legali nei confronti di situazioni che potrebbero essere lesive della nostra professionalità”, fanno sapere dal “Bambin Gesù”, e nella stessa direzione pensa di muoversi l’azienda sanitaria.

Il manager Asp, Salvatore Giuffrida, ha intanto incaricato una Commissione interna (composta dalla dott.ssa Faino, dott. Nuciforo e dott. Giallanza) che verificherà la situazione del reparto. Un atto dovuto, quello di Giuffrida, che vuole appurare lo stato dei fatti ma è convinto si tratti di un’azione “strumentale” nei confronti della struttura ospedaliera. Il direttore generale si è subito attivato “per accertare le effettive condizioni delle aree assegnate al “Bambin Gesù” e per valutare le criticità apprese in queste ore”.

“Ci  riserviamo in un momento successivo  – conclude Giuffrida – di intraprendere eventuali azioni a tutela dell’azienda ed informare dunque le Autorità giudiziarie qualora tali notizie di presunte criticità in ospedale risultassero infondate”.

“Assistiamo in queste ore ad un ennesimo tentativo di scandalismo nei confronti del presidio – aggiunge il direttore sanitario del “San Vincenzo”, dott. Paolo Cardia – e dico anch’io che basta solo recarsi in reparto per constatare che non c’è nessun tipo di emergenza sulle condizioni del reparto. D’intesa con i vertici dell’Asp siamo pronti a tutelare nelle sedi opportune l’immagine del presidio e dell’azienda”. 

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