“Scommessopoli”: tra le nuove gare citate dal dentista Pirani anche un vecchio match di A e due di B

Marco Pirani

Una “trentina di partite truccate”: parola di Marco Pirani, il medico odontoiatra arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse e interrogato per più di sette ore dal procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino.

Oltre ai 18 match già indicati nell’ordinanza di custodia cautelare, il dentista finito in manette avrebbe dunque parlato di altre dodici gare, tra cui una vecchia partita di serie A e due di B. Nell’interrogatorio davanti al Gip che ne aveva disposto l’arresto, Guido Salvini, Pirani aveva già parlato di tre partite di Serie A, che vedevano coinvolte cinque squadre e che andavano ad aggiungersi alle 18 già contenute nell’ordinanza di custodia cautelare. Si tratta di Fiorentina-Roma (2-2), Lecce-Cagliari (3-3) e Genoa-Lecce (4-2).

Mentre Di Martino interrogava Pirani, ha risposto alle domande di Salvini Manlio Bruni, il commercialista di Beppe Signori. L’uomo ha confermato l’impianto accusatorio dell’inchiesta sul calcio scommesse, anche se, ha sottolineato al termine dell’interrogatorio, «non c’era nessuna centrale di scommesse nel nostro studio». Bruni ha raccontato poi che erano «arrivate delle voci su una “combine” Inter-Lecce che poi non si sono rivelate vere».

Il commercialista, che è agli arresti domiciliari, si è fermato a parlare con i giornalisti al termine dell’interrogatorio. «Non ho mai avuto rapporti con il calcio giocato – ha sottolineato Bruni – ci sono state date della dritte sbagliate su Inter-Lecce e noi abbiamo giocato. Ma non c’era nessun illecito su quella partita tanto è che abbiamo perso». Al Gip, secondo quanto si apprende, Bruni avrebbe fatto il nome di Massimo Erodiani e Antonio Bellavista come i due che avrebbero fornito «la dritta» sulla partita, poi rivelatasi sbagliata. In merito alle altre due partite che vengono contestate al commercialista, Atalanta-Piacenza e Benevento-Pisa (combinate secondo l’accusa), Bruni ha detto che su quegli incontri non scommise. Quanto a Beppe Signori, «è un mio amico e sono il suo commercialista – ha aggiunto – ma non abbiamo fatto scommesse insieme. Quello che voi chiamate clan dei bolognesi – ha concluso – ha giocato una sola partita e ha perso».

Intanto, dopo la serie B anche la Lega Pro ha chiesto di entrare nel procedimento sulle partite truccate in corso alla Procura di Cremona, come parte offesa. La Lega Pro ha annunciato anche che si costituirá parte civile nell’eventuale processo sullo scandalo scommesse.

A rappresentare la Lega Pro è l’avvocato Salvatore Catalano. Da quanto si apprende, la procura di Cremona, nei limiti previsti dal Codice, avrebbe intenzione di dare la massima collaborazione alla giustizia sportiva, sia nei confronti della Federcalcio che della Lega Calcio. Nei prossimi giorni infatti è prevista anche una visita del procuratore federale Stefano Palazzi al tribunale di Cremona. La Lega Pro, infine, ha anche deciso di fare una radiografia completa di tutte le scommesse effettuate su tutte le partite del campionato 2010-2011. Lo scopo è verificare che non ci siano ulteriori puntate ‘anomalè oltre a quelle giá segnalate da alcune societá di scommesse.

Nel frattempo Agipronews fa sapere che non c’è stata alcuna anomalia nei flussi di gioco giunti ai concessionari autorizzati dai Monopoli di Stato per le tre partite di Serie A indicate da Pirani. L’analisi delle giocate raccolte nelle agenzie e nei siti legali, infatti, conferma che il gioco fu regolare e senza scossoni.

Per quanto riguarda Genoa-Lecce, la partita finì 4-2 ma i flussi delle giocate – confermano i bookmaker italiani – furono regolari. In una situazione in cui il Lecce era a rischio retrocessione e il Genoa senza particolari motivazioni di classifica, il 51 per cento delle puntate si concentrò sul ‘2’ (pagato 4,20), il 41 sulla vittoria della squadra di casa (2,10) e appena il 7 sul pareggio, ritenuto evidentemente improbabile malgrado una quota non elevatissima (2,35).

Fiorentina-Roma è il match (terminato 2-2) in cui Totti, con una doppietta, tocca quota 201 goal. Fiorentina favorita in lavagna (2,45 la quota) e 62% delle giocate sul successo viola, 24% sul colpaccio giallorosso (3 contro 1) e solo il 13% sul pareggio, pagato 3,20 in agenzia, vale a dire il risultato con il quale si concluse la partita.

Su Lecce-Cagliari le giocate erano divise tra vittoria del Lecce (1,50, poi scesa rapidamente prima della partita), scelta dal 39% degli scommettitori, e quella del Cagliari: la quota per il ‘2’ rossoblù era talmente alta (8 contro 1 in apertura) da attirare addirittura il 51% delle scommesse. Niente di fatto: la partita finì con un rocambolesco 3-3, su cui aveva giocato solo il 10% dei giocatori.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=OdDHGDy_gW0[/youtube]”

© Riproduzione Riservata

Commenti