“L’alleanza col Pd è a prova di bomba”. E sul caso Iblis: “vincenda strumentale, pronto al giudizio abbreviato”

Raffaele Lombardo

“La nostra coerenza, in ordine a questa alleanza, e’ a prova di bomba”. Lo afferma il presidente della Regione siciliana e leader del Mpa Raffaele Lombardo, in merito all’alleanza con il Pd, rispondendo alle accuse di una parte del Partito democratico.

“Per mantenere la coerenza delle nostre scelte, siamo stati cacciati dalla provincia di Catania, da quelle di Siracusa e di Messina, dal comune di Messina, dalla provincia di Palermo e da tante altre amministrazioni locali. Abbiamo pagato noi, non il Pd. Ne’ abbiamo chiesto nei comuni dove governava il Pd di entrare in amministrazione con loro”.

Lombardo, sostenuto alla Regione da una coalizione composta da Mpa, Pd, Udc, Fli e Api, in questo modo sembra rispondere anche a quanti teorizzano un riavvicinamento con il Pdl dopo l’incontro con Silvio Berlusconi della scorsa settimana.

 E se la prende con l’eurodeputato del Pd Rosario Crocetta che ha parlato di “cannibalismo” dopo alcune scelte compiute dal politico autonomista nelle ultime amministrative; per governatore, pero’, si tratta di “un’invenzione che non esiste nella realta’”.

Ma Lombardo torna anche sull’indagine Iblis, che lo riguarda e dove rischia il rinvioa  giudizio: “sono pronto al giudizio abbreviato ma i siciliani devono sapere che questa vicenda è strumentale e costruita ad arte contro di me”.  

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